ANTI-CONTRAFFAZIONE

LA LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE
Cosa si intende per contraffazione?
La contraffazione è la produzione, la vendita o l'importazione di prodotti che imitano illegittimamente un marchio o un brevetto registrato.
Quali sono le conseguenze della contraffazione?
La contraffazione può avere diverse conseguenze negative, tra cui:
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Danni economici per le aziende titolari dei marchi e dei brevetti. La contraffazione può portare a una diminuzione delle vendite e dei profitti per le aziende che producono e vendono prodotti originali.
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Danni ai consumatori. I prodotti contraffatti possono essere di scarsa qualità e pericolosi per la salute e la sicurezza dei consumatori.
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Perdita di posti di lavoro. La contraffazione può portare alla chiusura di aziende che producono e vendono prodotti originali, con conseguente perdita di posti di lavoro.
Come si combatte la contraffazione?
La contraffazione può essere combattuta attraverso diverse misure, tra cui:
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Rafforzamento delle leggi sulla proprietà intellettuale. È importante che i governi adottino leggi severe contro la contraffazione e che le autorità competenti facciano rispettare queste leggi.
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Educazione dei consumatori. È importante educare i consumatori sui rischi della contraffazione e incoraggiarli ad acquistare solo prodotti originali.
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Collaborazione tra le aziende. Le aziende possono collaborare tra loro per identificare e contrastare la contraffazione.
Cosa fare se si sospetta di aver acquistato un prodotto contraffatto?
Se si sospetta di aver acquistato un prodotto contraffatto, è possibile:
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Contattare l'azienda titolare del marchio o del brevetto.
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Segnalare la contraffazione alle autorità competenti.
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CONTRAFFAZIONE E CONCORRENZA SLEALE
La contraffazione e la concorrenza sleale sono due fenomeni distinti ma connessi che danneggiano il mercato e i consumatori.
Contraffazione:
La contraffazione è la riproduzione, imitazione o apposizione non autorizzata di un marchio o brevetto registrato. Essa viola i diritti di proprietà intellettuale del titolare del marchio o del brevetto e può causare:
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Danni economici al titolare del diritto
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Danni ai consumatori che acquistano prodotti contraffatti di scarsa qualità
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Perdita di posti di lavoro
Lotta alla contraffazione:
La lotta alla contraffazione richiede un impegno a livello globale e diverse misure:
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Rafforzamento delle leggi: Le leggi sulla proprietà intellettuale devono essere severe e le autorità competenti devono farle rispettare.
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Cooperazione internazionale: I paesi devono collaborare per contrastare la contraffazione a livello internazionale.
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Educazione dei consumatori: I consumatori devono essere informati sui rischi della contraffazione e su come acquistare prodotti originali.
Concorrenza sleale:
La concorrenza sleale è un comportamento anticompetitivo che viola i principi di correttezza professionale e danneggia i concorrenti. Esempi di atti di concorrenza sleale includono:
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Denigrazione: Diffondere informazioni false o denigratorie sui concorrenti
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Imitazione servile: Copiare l'aspetto o le caratteristiche di un prodotto concorrente
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Violazione di segreti commerciali: Acquisire o utilizzare illegittimamente segreti commerciali di un concorrente
Tutela contro la concorrenza sleale:
Le aziende possono tutelarsi contro la concorrenza sleale:
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Agendo in giudizio contro il concorrente sleale
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Denunciando il comportamento sleale alle autorità competenti
Azioni di contrasto:
Oltre alle azioni legali, diverse iniziative possono contrastare la contraffazione e la concorrenza sleale:
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Campagne di sensibilizzazione
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Promozione di best practices
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Sviluppo di tecnologie per l'identificazione di prodotti contraffatti
Conclusione:
La lotta alla contraffazione e alla concorrenza sleale richiede un impegno costante da parte di tutti gli attori del mercato, a tutela dei diritti di proprietà intellettuale, della concorrenza leale e dei consumatori.
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SIAC - SISTEMA INFORMATIVO ANTI CONTRAFFAZIONE
DELLA GUARDIA DI FINANZA
Il SIAC (Sistema Informativo Anti-Contraffazione) è una piattaforma tecnologica d’avanguardia gestita dalla Guardia di Finanza. È nata con l'obiettivo di creare un fronte comune tra istituzioni, imprese e cittadini per combattere il "mercato del falso" e la pirateria.
Possiamo vederlo come un "punto di incontro digitale" che trasforma la lotta alla contraffazione da semplice attività repressiva a un modello di sicurezza partecipata.
Ecco i punti chiave per capire come funziona e a cosa serve:
1. Il cuore del sistema: la Banca Dati per le Imprese
La funzione principale del SIAC è permettere alle aziende di collaborare direttamente con i finanzieri.
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Accreditamento: Le aziende possono registrarsi e inserire schede tecniche dettagliate dei loro prodotti originali.
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Riconoscimento del falso: In queste schede, i titolari dei marchi indicano i dettagli che permettono di distinguere un originale da un'imitazione (es. cuciture particolari, ologrammi, codici seriali).
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Supporto operativo: Quando un militare della Guardia di Finanza effettua un controllo su strada o in dogana, può consultare il SIAC in tempo reale per verificare se la merce che ha davanti è autentica.
2. Vantaggi per le Aziende
Le imprese che aderiscono al progetto ottengono una tutela molto più rapida:
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Notifiche di sequestro: L'azienda riceve statistiche e informazioni aggiornate sui sequestri che riguardano i propri marchi.
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Canale diretto: Si stabilisce una linea di comunicazione preferenziale con il Nucleo Speciale Beni e Servizi della GdF.
3. Servizi per i Cittadini
Il SIAC non è solo per gli "addetti ai lavori". Attraverso il portale pubblico, il cittadino può:
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Informarsi: Accedere a consigli pratici per evitare l'acquisto di prodotti contraffatti (che spesso sono pericolosi per la salute, come nel caso di giocattoli o cosmetici).
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Segnalare: Trovare i contatti diretti per segnalare anomalie o sospetti di illegalità.
4. La dimensione Europea
Il progetto è stato co-finanziato dalla Commissione Europea e si integra con altri database internazionali (come quelli dell'EUIPO), rendendo la GdF un punto di riferimento centrale a livello continentale per la tutela della proprietà intellettuale.
In sintesi: Il SIAC serve a far sì che chi deve proteggere il mercato (la Finanza) abbia le stesse informazioni di chi quel mercato lo crea (le aziende), rendendo la vita dei contraffattori decisamente più difficile.
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AGENZIA DELLE DOGANE E DEI MONOPOLI
Se il SIAC della Guardia di Finanza è la "sentinella" del territorio, l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) è il "filtro" ai confini. Mentre la GdF interviene ovunque ci sia commercio illecito, l’Agenzia delle Dogane presidia i varchi doganali (porti, aeroporti, confini terrestri) bloccando le merci prima che entrino nel mercato nazionale.
Ecco un approfondimento sugli strumenti e il ruolo dell'ADM nel contrasto al falso.
1. Il Progetto F.A.L.S.T.A.F.F.
A differenza del SIAC, l'Agenzia delle Dogane utilizza un sistema proprietario chiamato FALSTAFF (Fully Automated Logical System Against Forgery and Fraud). È uno strumento informatico unico in Europa che funge da:
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Banca dati tecnica: Contiene le schede dei prodotti originali fornite dalle aziende (foto, dettagli tecnici, packaging).
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Strumento di analisi: Permette ai funzionari doganali di confrontare in tempo reale un prodotto sospetto fermato in dogana con i dati della casa madre.
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Punto di contatto: Facilita la comunicazione tra l'autorità e il titolare del marchio per confermare la contraffazione.
2. L'Istanza di Tutela (Reg. UE 608/2013)
Il cuore operativo dell'attività doganale si basa sull'Istanza di Tutela. Un'azienda che vuole proteggere il proprio marchio non può limitarsi a "sperare" che i controlli funzionino; deve depositare presso l'ADM una richiesta formale.
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Effetto: Una volta accolta, l'istanza obbliga le dogane di tutta l'Unione Europea (o solo di alcuni Stati, a scelta) a monitorare e bloccare le merci che violano quel diritto di proprietà intellettuale.
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Efficacia: Senza questa istanza, la dogana ha poteri limitati di intervento d'ufficio; con l'istanza, il blocco è sistematico.
3. Il Sistema COPIS
A livello europeo, l'Agenzia delle Dogane è interconnessa con il sistema COPIS (anti-COunterfeit and anti-PIracy Information System).
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È il database centrale dell'UE dove confluiscono tutte le istanze di tutela approvate dai vari Stati membri.
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Permette una circolazione immediata delle informazioni: se un carico di scarpe false viene segnalato in Spagna, l'informazione arriva istantaneamente ai funzionari dei porti italiani.
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AMAZON E LOTTA ALLA CONTRAFFAZIONE
Se l'Agenzia delle Dogane presidia i "confini fisici", Amazon Brand Registry rappresenta la dogana digitale per il più grande marketplace del mondo.
Mentre in passato i brand dovevano rincorrere manualmente i falsificatori segnalando ogni singola inserzione, oggi la strategia di Amazon si basa su un mix di Intelligenza Artificiale e potere decisionale delegato direttamente ai proprietari dei marchi.
Ecco i pilastri della lotta alla contraffazione su Amazon nel 2026:
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https://www.studiolegalecoviello.com/post/registrazione-marchio-amazon-brand-registry-studio-legale-coviello
1. Amazon Brand Registry: Il Requisito Base
È il punto di partenza. Per accedervi, un'azienda deve avere un marchio registrato (es. presso l'UIBM in Italia o l'EUIPO in Europa).
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Protezione Proattiva: Una volta registrato il marchio, l'AI di Amazon scansiona oltre 5 miliardi di inserzioni al giorno alla ricerca di loghi sospetti, testi che tentano di aggirare i filtri o venditori con cronologia dubbia.
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Strumento di Segnalazione: Fornisce un'interfaccia avanzata per cercare e segnalare violazioni con pochi clic.
2. Project Zero: Potere Totale ai Brand
Questo è il gradino successivo e più potente. Si chiama "Zero" perché l'obiettivo è azzerare il falso tramite tre strumenti:
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Rimozione Self-Service: I brand che dimostrano un alto tasso di accuratezza nelle segnalazioni ricevono il potere di rimuovere direttamente le inserzioni contraffatte, senza dover attendere l'approvazione di Amazon.
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Protezioni Automatizzate: Ogni volta che rimuovi un falso, il sistema "impara" e diventa più bravo a bloccare tentativi simili in futuro.
3. Transparency: La Serializzazione Unica
Mentre Brand Registry lavora sulle "foto" e sui "testi", Transparency lavora sull'oggetto fisico.
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Il Codice Univoco: Il brand applica un codice seriale unico (simile a un QR code) su ogni singola unità prodotta.
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Controllo in Magazzino: Quando un prodotto entra nei magazzini Amazon (FBA), viene scansionato. Se il codice manca o è duplicato, l'unità viene bloccata e distrutta: non arriverà mai al cliente.
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Verifica del Cliente: Anche l'acquirente può scansionare il codice con l'app Amazon per avere la certezza matematica dell'originalità.
4. Counterfeit Crime Unit (CCU)
Amazon non si limita a cancellare le inserzioni; ha creato una vera e propria "unità d'élite" composta da ex procuratori federali e investigatori.
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Azioni Legali: La CCU collabora con le forze di polizia (inclusa la Guardia di Finanza in Italia) per rintracciare i magazzini fisici dei contraffattori.
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Cause Civili: Spesso Amazon e i brand (es. Valentino, Ferragamo, Yeti) si uniscono per fare causa ai falsificatori, chiedendo danni milionari per smantellare le loro reti finanziarie.
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