


Intelligenza artificiale e proprietà intellettuale
L’uso dell’IA nella creazione di testi, immagini e soluzioni tecniche pone questioni diverse: titolarità dei diritti, contenuti usati per addestrare i modelli e possibili interferenze con i diritti di terzi. La risposta dipende dal tipo di diritto, dal contributo umano e dall’ordinamento applicabile.
Chi ha i diritti su un contenuto creato con l’IA?
Non bisogna presumere che l’output sia automaticamente protetto o liberamente utilizzabile. Occorre documentare il contributo creativo umano, verificare le condizioni del servizio utilizzato e valutare la normativa pertinente. La disponibilità tecnica di un’immagine o di un testo non dimostra da sola l’esistenza di diritti esclusivi.
L’intelligenza artificiale può essere indicata come inventore?
Nel sistema del brevetto europeo l’inventore deve essere una persona fisica. La decisione EPO J 8/20 sul caso DABUS ha confermato che una macchina non può essere designata come inventore ai sensi della Convenzione sul brevetto europeo. L’impiego di strumenti IA richiede quindi di valutare il contributo umano e gli altri requisiti di brevettabilità.
Che cosa verificare prima dell’uso commerciale
È utile conservare le informazioni sul processo di creazione, controllare licenze e condizioni contrattuali e valutare eventuali somiglianze con opere, marchi o design di terzi. I dati riservati dell’impresa richiedono inoltre una valutazione prima di essere inseriti in un servizio esterno.
Il ruolo del professionista
Gli strumenti digitali possono supportare l’organizzazione delle informazioni. La verifica dei diritti, l’interpretazione dei risultati e le decisioni sulla protezione richiedono una valutazione professionale del caso concreto.
Fonti ufficiali: WIPO, intelligenza artificiale e proprietà intellettuale; EPO, decisione J 8/20. Contenuto verificato il 3 ottobre 2026.

Coviello.AI: strumenti digitali e proprietà intellettuale
Coviello.AI esprime l’interesse dello Studio Legale Coviello per l’impiego di strumenti di intelligenza artificiale a supporto del lavoro sulla proprietà intellettuale.
L’obiettivo è affiancare le competenze professionali con strumenti utili a organizzare le informazioni e a supportare l’analisi di marchi, brevetti e design. Le modalità e gli strumenti utilizzati dipendono dall’incarico e dalle esigenze concrete.
La valutazione giuridica, la verifica delle fonti e le decisioni sulla strategia di tutela rimangono affidate al professionista. Gli strumenti IA non garantiscono l’esito di una registrazione o di un procedimento.
Per conoscere le attività disponibili e valutare il tuo progetto, contatta lo Studio Legale Coviello.

Come si svolge una valutazione
La valutazione parte dal progetto, dai mercati interessati e dalla documentazione disponibile. È utile indicare il prodotto o servizio, eventuali depositi già effettuati e gli obiettivi di protezione.
Lo Studio esamina le esigenze e definisce il percorso di assistenza appropriato. Le informazioni raccolte con strumenti digitali devono essere controllate e interpretate nel contesto del caso.
Marchi, brevetti e design richiedono verifiche diverse
La somiglianza tra due immagini o tra due nomi non basta, da sola, a stabilire una violazione. Occorre valutare i diritti esistenti, il territorio, i prodotti o servizi e le caratteristiche rilevanti. Anche le ricerche di anteriorità richiedono una lettura professionale dei risultati.
Informazioni utili per il primo contatto
Puoi descrivere il progetto, indicare i mercati di interesse e segnalare eventuali marchi, brevetti o design già depositati. Prima di inviare documenti riservati, concorda con lo Studio le modalità di trasmissione.
Le possibilità di tutela e le attività disponibili vengono definite in base al progetto. Contatta Studio Legale Coviello per una valutazione.











