Agevolazioni bandi disegni marchi brevetti 2026
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TL;DR:
Le agevolazioni per bandi, disegni, marchi e brevetti offrono alle PMI e start-up italiane e internazionali opportunità di copertura dell’80% delle spese di tutela della proprietà intellettuale grazie a fondi nazionali ed europei. La partecipazione richiede preparazione tempestiva e rispetto rigoroso delle procedure, come la richiesta preventiva dei voucher e la gestione accurata della documentazione. L’assistenza di professionisti specializzati garantisce l’ottimizzazione del finanziamento e la corretta rendicontazione post-contributo.
Le agevolazioni bandi disegni marchi brevetti rappresentano un’opportunità concreta per PMI e start-up italiane e internazionali che vogliono proteggere i propri asset di proprietà intellettuale senza sostenere l’intero costo da soli. Esiste un ecosistema di fondi nazionali ed europei, spesso poco conosciuti, che consente di coprire fino all’80% delle spese di registrazione e consulenza. Questa guida illustra i principali bandi attivi nel 2026, le percentuali di rimborso, le procedure di accesso e le strategie per preparare una domanda che non venga scartata per motivi tecnici.
Indice
Punti chiave
Punto | Dettagli |
Bandi nazionali Disegni+ e Marchi+ | Coprono fino all’80% delle spese ammissibili con un massimale di 60.000 euro per impresa. |
SME Fund EUIPO 2026 | Offre voucher europei fino al 75% delle spese ufficiali per marchi, design e brevetti con tetti da 700 a 2.500 euro. |
Voucher 3I per start-up | Finanzia consulenze e depositi brevetti fino a 4.000 euro con pagamento diretto al consulente. |
Regola “apply before you act” | Per il Fondo SME Fund occorre richiedere il voucher prima di sostenere qualsiasi spesa, pena l’esclusione. |
Tempistica e documentazione | Nei bandi a sportello i fondi si esauriscono in poche ore. La preparazione anticipata è determinante per il successo. |
Panoramica sui principali bandi italiani per disegni, marchi e brevetti
Il Ministero delle Imprese e del Made in Italy, in collaborazione con Unioncamere, ha strutturato tre linee di intervento specifiche per la tutela della proprietà industriale: Disegni+, Marchi+ e Brevetti+. Ognuna risponde a esigenze diverse, ma tutte condividono la logica dello sportello telematico a esaurimento fondi, il che significa che la velocità di presentazione conta quanto la qualità della domanda.
Disegni+ e Marchi+: coperture e massimali
I bandi Disegni+ e Marchi+ hanno registrato una copertura fino all’80% delle spese ammissibili, con un contributo massimo di 60.000 euro per impresa. La dotazione finanziaria era di 10 milioni di euro per Disegni+ e 2 milioni per Marchi+. Le imprese in possesso della certificazione sulla parità di genere beneficiano di una maggiorazione che porta la copertura all’85%, un incentivo che premia le politiche aziendali virtuose.
Le spese ammissibili comprendono i costi di consulenza tecnica per la predisposizione della domanda di registrazione, le tasse governative nazionali e internazionali, le ricerche di anteriorità e le traduzioni. Non rientrano, invece, le spese sostenute prima della presentazione della domanda di contributo: questo è un errore che esclude molte imprese già nella fase di istruttoria.
Bando | Dotazione | Copertura spese | Massimale contributo |
Disegni+ | 10.000.000 € | 80% (85% con certificazione parità di genere) | 60.000 € |
Marchi+ | 2.000.000 € | 80% (85% con certificazione parità di genere) | 60.000 € |
Brevetti+ | Variabile per edizione | 80% | 140.000 € |
Consiglio Pro: Prima dell’apertura dello sportello, predisponi tutti i documenti in formato digitale, incluse firma digitale SPID o CIE e visura camerale aggiornata. Anche un ritardo di pochi minuti può fare la differenza quando i fondi si esauriscono in poche ore.
La gestione amministrativa è affidata a Unioncamere per la fase istruttoria e a Invitalia per alcune erogazioni. Il progetto finanziato da Disegni+ ha una durata massima di 9 mesi, con possibilità di proroga fino a 3 mesi, da richiedere almeno 45 giorni prima della scadenza con motivazione formale documentata.
Vale la pena ricordare che, sebbene i bandi 2025 siano già chiusi per esaurimento fondi, le edizioni 2026 seguiranno strutture analoghe. Monitorare i canali ufficiali di Unioncamere e del MIMIT con anticipo è indispensabile per non perdere l’apertura dello sportello.
Il Fondo PMI EUIPO (SME Fund) 2026
Il Fondo PMI dell’EUIPO, noto come SME Fund, è lo strumento europeo dedicato al sostegno per innovazione e alla tutela della proprietà intellettuale delle piccole e medie imprese. Dalla sua istituzione nel 2021, il fondo ha supportato 100.000 imprese erogando quasi 68 milioni di euro, con la sesta edizione 2026 dotata di un budget totale di 25 milioni di euro, operativa dal 2 febbraio al 4 dicembre 2026.

Come funziona il voucher europeo
Il meccanismo è relativamente diretto. La PMI registrata nell’Unione Europea presenta una richiesta di voucher tramite il portale EUIPO, riceve l’approvazione, sostiene la spesa e successivamente richiede il rimborso. Il voucher SME Fund 2026 copre il 75% delle spese ufficiali per tre categorie principali di titoli di proprietà intellettuale.
I tetti massimi per categoria sono:
Marchi e design a livello UE o nazionale: rimborso fino a 700 euro per le tasse di deposito
Disegni comunitari registrati presso l’EUIPO: rimborso fino a 1.000 euro per il deposito e le tasse associate
Brevetti europei o nazionali tramite l’EPO o uffici nazionali: rimborso fino a 2.500 euro per le spese ufficiali
Consulenze IP per ricerche di anteriorità e strategie di tutela: rimborso per servizi pre-diagnostici fino al 75% del costo
La differenza fondamentale rispetto ai bandi nazionali riguarda il perimetro geografico e la tipologia di spese coperte. Il Fondo SME Fund si concentra sulle tasse ufficiali di deposito e su alcune consulenze IP, mentre i bandi italiani come Marchi+ includono una gamma più ampia di spese, tra cui la consulenza tecnica e le traduzioni.
Consiglio Pro: Prima di avviare qualsiasi deposito, verifica la disponibilità residua del voucher sul portale EUIPO. Utilizza la funzione di ricerca marchi EUIPO per controllare le anteriorità e ridurre il rischio di rifiuto prima ancora di spendere il voucher.
Un’avvertenza fondamentale riguarda la regola che il Fondo SME richiede prima di sostenere qualsiasi spesa. Non rispettare questa sequenza rende automaticamente inammissibile il rimborso, senza possibilità di deroga. Questa regola esclude ogni anno un numero significativo di domande presentate da imprenditori che hanno depositato il marchio prima di richiedere il voucher.
Voucher 3I 2026: finanziamenti per start-up e brevetti
Il Voucher 3I (“Investire in Innovazione”) è una misura specifica per start-up innovative e micro imprese che vogliono accedere a finanziamenti per brevetti senza disporre di risorse finanziarie strutturate. A differenza degli altri strumenti, il voucher 3I prevede il pagamento diretto al consulente, eliminando il problema della liquidità anticipata.
La struttura dei voucher disponibili si articola su tre livelli di importo:
Voucher da 1.000 euro: destinato alla consulenza preliminare per la valutazione della brevettabilità di un’invenzione, inclusa l’analisi dello stato della tecnica
Voucher da 3.000 euro: copre i costi di consulenza e le spese per il deposito di una domanda di brevetto nazionale presso l’UIBM, l’Ufficio Italiano Brevetti e Marchi
Voucher da 4.000 euro: destinato all’estensione internazionale della domanda di brevetto tramite procedura PCT o depositi europei, coprendo tasse e consulenze correlate
La gestione operativa del voucher 3I è affidata a Invitalia, che verifica i requisiti soggettivi della start-up richiedente, l’iscrizione alla sezione speciale del Registro delle Imprese e la coerenza tra il progetto brevettuale e l’attività dichiarata. L’erogazione avviene in forma di voucher spendibile presso consulenti abilitati, tra cui avvocati e consulenti in proprietà industriale iscritti agli albi riconosciuti.
Consiglio Pro: Se la tua start-up ha già avviato la procedura di brevettazione senza supporto professionale, verifica comunque l’accesso al voucher da 4.000 euro per l’estensione internazionale: è una delle spese più elevate e meno anticipate nella pianificazione finanziaria di una PMI innovativa.
Combinare il voucher 3I con il Fondo SME Fund è possibile, purché i titoli di spesa siano distinti e non si verifichi un doppio finanziamento per la stessa voce. Questa combinazione consente di coprire sia la fase di consulenza che le tasse di deposito europeo in modo coordinato e conveniente.
Strategie per una domanda vincente
La procedura a sportello dei bandi italiani premia chi arriva preparato: i fondi si esauriscono in poche ore, con assegnazione in ordine cronologico computerizzato. Questo significa che la qualità della domanda da sola non è sufficiente; occorre anche essere pronti a inviare nel momento esatto in cui lo sportello apre.

Documentazione e requisiti tecnici
La gestione coordinata della documentazione è determinante per evitare esclusioni o revoche in fase di istruttoria. Gli errori più frequenti che portano al rigetto sono:
Documenti societari non aggiornati o rilasciati più di tre mesi prima della domanda
Assenza di firma digitale valida (SPID, CIE o CNS) del legale rappresentante
Inizio delle attività oggetto del contributo prima della presentazione della domanda
Discrepanze tra il codice ATECO dichiarato e quello risultante dalla visura camerale
Preventivi di spesa non conformi ai requisiti formali richiesti dal bando
La preparazione tecnica e documentale deve iniziare almeno 30 giorni prima dell’apertura prevista dello sportello. Questo intervallo consente di verificare la validità dei documenti, richiedere eventuale aggiornamento della visura e predisporre il file firmato digitalmente in anticipo. Le proroghe del progetto, quando necessarie, devono essere richieste con almeno 45 giorni di anticipo rispetto alla scadenza, con motivazione formale allegata.
Consiglio Pro: Predisponi una checklist condivisa tra il legale, il consulente tecnico e l’amministrazione dell’impresa. La mancata comunicazione interna tra queste figure è spesso la causa di errori evitabili nelle domande di contributo per brevetti e marchi.
Nei bandi altamente competitivi, come ricorda anche il modello del bando ISI INAIL 2025, la preparazione tecnica combinata con la tempistica rapida rappresenta il fattore differenziale più rilevante per ottenere il finanziamento. Simulare l’invio in anticipo, verificando la funzionalità del portale e delle credenziali, riduce significativamente il rischio di esclusione per cause tecniche.
Il valore della consulenza legale specializzata
Ho seguito decine di imprenditori e start-up nella presentazione di domande per bandi come Marchi+, Disegni+ e il Fondo SME Fund. Quello che ho osservato con maggiore frequenza è una sottovalutazione sistematica della complessità procedurale. Molti imprenditori credono che compilare una domanda di contributo sia un’operazione amministrativa semplice, paragonabile a una registrazione online. Non lo è.
Nella mia esperienza, la differenza tra una domanda accettata e una rigettata risiede quasi sempre nella fase di preparazione: nella coerenza tra i documenti societari, nella corretta perimetrazione delle spese ammissibili e nella scelta del titolo di proprietà intellettuale più adatto alla strategia dell’impresa. Un marchio registrato senza una ricerca di anteriorità preliminare, ad esempio, può portare a un’opposizione che vanifica sia il contributo ottenuto che le spese di registrazione.
Quello che ritengo spesso trascurato è il momento successivo all’ottenimento del contributo. La rendicontazione, la verifica della conformità delle spese e la tutela del titolo registrato sono fasi altrettanto delicate. Ho visto imprese perdere contributi già concessi per una rendicontazione errata o per la mancata conservazione dei giustificativi di spesa nel formato richiesto. Affidarsi a un professionista specializzato in proprietà industriale non è un costo aggiuntivo; è una garanzia che l’investimento produca risultati concreti e duraturi.
— Studiolegalecoviello
Assistenza specializzata per bandi e registrazioni
Studiolegalecoviello offre consulenza legale e tecnica per l’accesso ai contributi per la registrazione di marchi, brevetti e design, supportando imprenditori e start-up italiane e internazionali in ogni fase del processo: dalla valutazione dei requisiti di accesso al bando, alla predisposizione della documentazione, fino alla rendicontazione finale.

Lo studio segue sia le procedure nazionali gestite da Unioncamere e Invitalia, sia i voucher europei del Fondo SME Fund EUIPO, garantendo una gestione coordinata e conforme alle disposizioni vigenti. La competenza maturata in ambito internazionale, nei settori del food tech, del gaming e del monitoraggio IoT, consente di affrontare anche le pratiche più articolate con precisione e tempestività. Per le imprese che necessitano di protezione specifica dei propri simboli distintivi, sono disponibili servizi dedicati alla registrazione di marchi e naming aziendali. Contatta Studiolegalecoviello per una consulenza personalizzata e verifica subito quali agevolazioni sono applicabili alla tua situazione specifica.
FAQ
Quali bandi sono attivi nel 2026 per marchi e brevetti?
Nel 2026 sono operativi il Fondo SME Fund EUIPO, attivo fino al 4 dicembre 2026 con un budget di 25 milioni di euro, e si attendono nuove edizioni dei bandi nazionali Disegni+, Marchi+ e Brevetti+ gestiti da Unioncamere e MIMIT.
Quanto copre il Fondo SME Fund EUIPO per i marchi?
Il Fondo SME Fund 2026 copre il 75% delle spese ufficiali per il deposito di marchi e design, con un rimborso massimo di 700 euro per marchi nazionali o UE e fino a 1.000 euro per disegni comunitari.
Cos’è la regola “apply before you act” e perché è importante?
La regola “apply before you act” per il Fondo SME Fund EUIPO impone di richiedere il voucher prima di sostenere qualsiasi spesa ammissibile. Avviare le procedure di deposito prima dell’approvazione del voucher rende automaticamente inammissibile il rimborso.
Il voucher 3I è accessibile anche a micro imprese non start-up?
Il voucher 3I è destinato principalmente a start-up innovative iscritte alla sezione speciale del Registro delle Imprese, ma alcune edizioni hanno incluso anche micro imprese con caratteristiche di innovazione tecnologica. Verificare i requisiti soggettivi dell’edizione in corso presso Invitalia è indispensabile prima della presentazione.
È possibile combinare più agevolazioni per la stessa registrazione?
La combinazione di contributi è possibile purché non si verifichi un doppio finanziamento sulla stessa voce di spesa. Ad esempio, il voucher 3I per la consulenza e il Fondo SME Fund per le tasse ufficiali di deposito possono essere utilizzati in modo complementare per la stessa pratica brevettuale, a condizione che le spese finanziate siano distinte e documentate separatamente.
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