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IICUAE EMIRATI ARABI

studio legale coviello

ITALIAN REPRESENTATIVE IICUAE

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Professionisti Certificati dalla Camera di Commercio italiana negli Emirati Arabi 
Lo Studio Legale Coviello è stato nominato come “Italian Representative IICUAE”. I nostri professionisti diventano PUNTI DI RIFERIMENTO IN ITALIA Italian Industry & Commerce Office in the UAE (IICUAE) - Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti - struttura camerale riconosciuta dallo Stato Italiano nel 2009 - con ufficio negli EAU dal 1999. L’Italian Representative IICUAE” Professionista Certificato dalla Camera di Commercio Italiana negli Emirati Arabi Uniti (IICUAE) persegue lo scopo di offrire consulenza affiancando le Imprese italiane interessate al mercato degli Emirati Arabi Uniti. I Professionisti Certificati, saranno in grado di offrire consulenza Legale inerente il territorio degli E.A.U. Le aziende saranno ricevute presso i prestigiosi uffici camerali siti di fronte al Burj Khalifa Uffici - Sheikh Zayed Road - 48 Burj Gate, 10Th Floor, Room#1001 (Dubai)

SPECIALE MADE IN ITALY - QUALI  OPPORTUNITA' DI BUSINESS NEGLI NEGLI EMIRATI ARABI UNITI

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LabTV - SPECIALE LA TUTELA DEL MADE IN ITALY
NEGLI EMIRATI ARABI

EMIRATI ARABI - EAU I NOSTRI SERVIZI
 
- ANALISI DEI MERCATI
Il servizio viene offerto alle imprese non ancora dotate internamente di un proprio Ufficio Estero ovvero imprese, che necessitino di una flessibilità organizzativa tramite l’utilizzo di competenze esterne nelle fasi di avvio di contatti internazionali.

- RAPPRESENTANZA ALL'ESTERO

per orientare, assistere ed accompagnare le imprese nelle relazioni con il mercato internazionale.

- CONTRATTUALISTICA FORNITORI

Da un primo contatto o incontro l’impresa può ottenere un confronto sulle dinamiche del mercato internazionale, acquisire informazioni e indicazioni generali sulla gestione di operazioni con l’estero, nonché avere una panoramica completa sui servizi consulenziali ed assistenziali personalizzati, che lo studio può fornire in risposta allo specifico fabbisogno riscontrato.

- GESTIONE DEI RAPPORTI ISTITUZIONALI

Attivando questo servizio, l’impresa può ottenere assistenza relativamente a: gestione dei contatti e della corrispondenza con potenziali partners esteri (promozione dei prodotti, redazione delle offerte, ecc…); gestione delle pratiche relative all’esportazione dei prodotti o, più in generale, agli scambi commerciali con i mercati esteri; definizione ed organizzazione di eventuali azioni promozionali; definizione e formalizzazione contrattuale dei rapporti di collaborazione con partners esteri selezionati.
  • consulenza aziendale e studio fattibilità
  • presentazione presso enti istituzionali
  • presentazione presso CAMERA DI COMMERCIO IICUAE
  • incontri preliminari con le parti
  • contrattazione
  • stesura contratti acquisto/vendita con assistenza legale durante l'iter commerciale
  • screening avanzamento ordinativi
  • controllo qualità in loco su richiesta
  • assistenza spedizioni e sdoganamento
  • accompagnamento visita partners commerciali
  • esposizione prodotti nei propri showroom
  • organizzazione ed accompagnamento viaggi e fiere
  • Ricerche di mercato.
  • interpretariato e traduzioni 
  • Logistica integrata
  • Rappresentanza prodotti/aziende 
QUADRO POLITICO DEGLI EMIRATI ARABI
Gli Emirati Arabi Uniti (abbreviato EAU, o in inglese UAE) sono stati formati da un gruppo di sceicchi della Penisola araba, lungo il litorale del sud del Golfo Persico e il litorale nordoccidentale del golfo dell'Oman. L’articolo 45 della Costituzione degli Emirati Arabi Uniti delinea le cinque autorità centrali che detengono il potere della MONARCHIA FEDERALE. Abu Dhabi - Dubai - Sharja - ʿAjmān -  Fujayra  - Raʾs al-Khayma  - Umm al-Qaywayn. I sette emirati erano anche noti come gli Stati della Tregua (Trucial States), con riferimento a una tregua imposta nel XIX secolo dai britannici ad alcuni Shaykh arabi che non contrastavano, e anzi alimentavano, attività piratesche miranti a colpire il naviglio transitante nel tratto di mare di loro competenza.
Nel 1853 gli Shaykh firmarono un trattato con il Regno Unito, che si fece carico della protezione militare e di regolare le dispute fra gli Shaykh stessi; gli "Stati della Tregua" (Trucial States) diventarono così un protettorato del Regno Unito.Nel 1968, il Regno Unito annunciò la decisione, riaffermata nel marzo 1971, di concludere i rapporti del trattato con i sette Stati che si trovavano, insieme con Bahrein e Qatar, sotto protezione britannica. Il Bahrein diventò indipendente nell'agosto dello stesso anno, il Qatar in settembre e i sette emirati il 1º dicembre 1971, data ufficiale di scadenza del trattato. I nove Paesi tentarono di formare un'unione di emirati arabi senza riuscirci.Nel 1971 sei di loro istituirono un'unione politica denominata Emirati Arabi Uniti; il settimo, Raʾs al-Khayma, vi si associò all'inizio del 1972. Ogni 5 anni, il Consiglio federale supremo nomina il Presidente e il Vicepresidente.CONSIGLIO FEDERALE SUPREMO: La più alta autorità istituzionale con potere legislativo ed esecutivo è composta dai sovrani dei SETTE EMIRATIPRESIDENTE E VICEPRESIDENTE DELLA FEDERAZIONE: Sono entrambi eletti ogni 5 anni con possibilità di rielezione, infatti la posizione del primo Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Sheikh Zayed Al Nahyan, è stata riconfermata ben 4 volte, e alla sua morte nel 2004, gli è succeduto il figlio e odierno Presidente degli EAU, Sheikh Khalifa Bin Zayed. L’odierno vicepresidente e primo ministro della Federazione è invece Sheikh Mohamed Bin Rashid Al Maktoum.CONSIGLIO DEI MINISTRI: È l’autorità esecutiva dell’Unione e, sotto il controllo del Presidente e del Consiglio supremo, gestisce tutti gli affari esteri e interni della Federazione.CONSIGLIO NAZIONALE FEDERALE: Organo legislativo e rappresentante della popolazione della Federazione. È costituito da 40 membri, di cui 20 scelti dal sovrano e 20 eletti.MAGISTRATURA FEDERALE: Detiene il potere giudiziario ed è un organo costituzionale indipendente. Comprende la Corte suprema federale e i tribunali di primo grado. La situazione politica interna è stabile: la famiglia regnante è al potere dalla nascita dello Stato e gode dell’approvazione della popolazione, grazie a politiche economiche e sociali attente al benessere dei cittadini
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EAU E PROGETTI DI SVILUPPO

Gli ultimi anni hanno visto il proliferare di progetti nuovi e innovativi. Tra questi, è importante citare la Dubai Arena (o Coca-Cola arena). Si tratta del nuovo stadio di Dubai in grado di ospitare 20.000 persone. Lo spazio è stato inaugurato nel giugno 2019. Nello stesso anno è stato completato anche il Dubai Science Park Headquarters che consiste invece in 2 torri, ognuna di 22 piani, e una componente “gioiello” a tre piani che fa da collegamento tre le torri. Il Museo del Futuro sorgerà invece accanto alle Emirates Tower del gruppo Jumeirah e ospiterà una grossa percentuale delle ultime innovazioni a livello mondiale. Con un costo di oltre 200 milioni di dollari, il progetto è quasi giunto al termine. Il 3 settembre è stata completata la facciata della struttura. La Al Habtoor City è un altro fra gli ultimi progetti sviluppati. La città da 3 miliardi di dollari, completata nel 2017, ospita 3 top-of-the-line hotel (St. Regis, Westin Dubai e W Dubai Sheikh Zayed Road) e 3 straordinarie e uniche torri private. Questo fantastico complesso ospita ristoranti, un giardino di ispirazione francese, un teatro acquatico in stile Las Vegas e il primo caffè Bentley. Deira Islands è un altro progetto in fase di realizzazione. Si tratta di una città costruita su quattro isole che comprenderà hotel, appartamenti, marine, un centro commerciale, un anfiteatro da 30.000 posti e un mercato notturno. Il progetto da 150 milioni di dollari è stato inaugurato nel 2018, ma ancora oggi alcune parti sono in fase di realizzazione. La conclusione del progetto è prevista per il 2024. La MBR City – Distict One è una zona residenziale che comprenderà le Crystal Lagoons e la spiaggia artificiale più grande del mondo. La realizzazione del progetto è vicina alla sua conclusione. La Dubai Municipality ha inoltre cominciato la costruzione della New Aladdin City in mezzo al Dubai Creek. Il progetto, ispirato alle fiabe di Aladdin e Sinbad, comprende 3 torri, a uso abitativo e commerciale, e si estenderà per oltre 450 metri. È stato dato il via anche alla costruzione di un nuovo canale: il Dubai Water Canal, con un progetto da 545 milioni di dollari. La zona limitrofa comprenderà un centro commerciale, 4 hotel e 450 nuovi ristoranti, oltre ad alloggi privati e percorsi ciclabili. Ancora in fase di progettazione è il Mall of the World. Sarà completato in 15 anni per un costo previsto di 80 miliardi di dhiram. La struttura coprirà un’area di 48 milioni di metri quadrati e ospiterà il parco a tema indoor più grande al mondo, 100 hotel, appartamenti e una passeggiata climatizzata. Dubai Creek Harbour sarà invece un distretto composto da 6 torri, 2 delle quali saranno le più alte al mondo. La città infine, ha in programma la costruzione dell’albergo più alto al mondo: la Ciel Tower che sarà completata nel 2023.


EAU E PROGETTI DI SVILUPPO
NEL SETTORE DELL’ENERGIA


La fonte di energia rinnovabile principale nelle monarchie del Golfo è l’energia solare. La scelta di puntare sull’energia solare è dovuta alla posizione geografica strategica in cui si trovano gli Emirati, che permette loro di beneficiare di gran quantità di radiazioni solari. Gli EAU ospitano il 79% della potenza dei parchi solari fotovoltaici installati nella regione del Golfo. La decisione dei Paesi produttori di petrolio di diversificare le proprie fonti di energia è conseguente al timore della fluttuazione del prezzo del greggio, alla crescita demografica e al conseguente aumento della richiesta di energia. Un ulteriore timore è che la domanda di combustibili possa calare nei prossimi decenni, indipendentemente dall’offerta. Come dimostrazione del grande impegno degli EAU nel voler aumentare la quota di energie rinnovabili nel Paese, la sede centrale di IRENA – l’Agenzia internazionale per le energie rinnovabili - è ospitata ad Abu Dhabi. Secondo le stime di IRENA al 2019, nei prossimi 10 anni l’energia solare diventerà la fonte rinnovabile utilizzata per l’89%. Questo genererebbe una capacità di 40 GW dagli impianti fotovoltaici in tutta l’area del GCC, creando 124 mila posti di lavoro, mentre solo per i nuovi impianti CSP sono previsti 60 mila nuovi posti di lavoro. Ad Abu Dhabi è anche stata costruita la prima città autosufficiente, ecologica, sostenibile e con l’obiettivo di divenire la prima città al mondo a zero emissioni. Progettata dallo studio di architettura inglese Foster&Partners, è l’area più futuristica del Paese, seppur non ancora completamente terminata. Entro il 2030, è prevista l’occupazione della città da parte di 50.000 residenti e 40.000 studenti e professionisti, in un’area complessiva di 6.400.000 mq. La città unisce attenzione ambientale (attraverso una gestione intelligente dei rifiuti), ricerca (è infatti sede di numerosi centri di ricerca), sviluppo e affari (offrendo anche i benefici della free zone che facilitano l’espansione delle attività commerciali). Dubai ha anche dato inizio ai lavori per la realizzazione del Mohammed bin Rashid Al Maktoum Solar Park, progetto del valore di 272 milioni di dollari che mira alla creazione di un impianto fotovoltaico da 100 MW grazie al quale Dubai raggiungerà quota 5% di energia rinnovabile-solare nel 2030. Il parco solare Mohamed Bin Rashid al Maktoum potrà diventare il più grande al mondo, e l’investimento complessivo secondo DEWA sarà di 13 miliardi di dollari. L’ultima fase del progetto è la più ambiziosa: secondo DEWA, al termine del progetto, la centrale solare avrà una superficie di 214 kmq.


COMMERCIO ESTERO 

Totale import: 288,3 miliardi di dollari Totale export: 389,3 miliardi di dollari
Principali prodotti importati (miliardi di dollari): oro (31,8), apparecchiature per broadcasting (15,7), gioielleria (15,2), petrolio raffinato (15), diamanti (9,56). Principali prodotti esportati (miliardi di dollari): petrolio greggio (57,2), petrolio raffinato (32,1), oro (21,4), gioielleria (13,7), apparecchiature per broadcasting (12). Principali partner commerciali Paesi Clienti: India, Giappone, Arabia Saudita, Svizzera, Cina. Paesi Fornitori: Cina, India, USA, Germania, Regno Unito.
Interscambio con l’Italia
Export italiano verso EAU: 3.866 milioni di euro (dati 2020) Import italiano da EAU: 4.549 milioni di euro (dati 2020)
Principali prodotti importati in Italia da EAU (valore in milioni di euro)
Prodotti della metallurgia (4.203,91), Prodotti delle miniere e delle cave (67,08), Prodotti in metallo, esclusi macchinari e attrezzature (29,06), Apparecchiature elettriche e apparecchiature per uso domestico non elettriche (21,57), Macchinari e apparecchiature (21,96).
Principali prodotti esportati da Italia a EAU (valore in milioni di euro)
Macchinari e apparecchiature (367,293), Gioielleria (517,1), Metallo e lavorati in metallo (234), Prodotti chimici (64,021), Tessile e abbigliamento (167,129), Autoveicoli, rimorchi e semirimorchi (158,064), Mobili (182,279), Prodotti di elettronica e ottica (11,169), Altri mezzi di trasporto navali e marittimi (89,826), Agroalimentare (260,080), Bevande, Alcolici, Aceti (27,793), Prodotti cosmetici, profumi e detergenti (107,497), Articoli in gomma e materie plastiche (101,773), Carta e prodotti in carta (40,83), Prodotti Farmaceutici di base e preparati farmaceutici (48,25), Minerali (61,441).



SETTORI MERCEOLOGICI SU CUI PUNTARE

Nel breve periodo
- Macchinari e apparecchiature (necessari per la crescita industriale programmata)
- Gioielleria
- Tessile-Abbigliamento
- Agro-alimentare (sviluppo del Turismo)
- Arredamento (continua crescita del settore costruzioni).
Nel breve-medio periodo
- Salute (apparecchiature mediche, attrezzature ospedaliere, farmaceutica, professionisti della sanità)
- Ambiente ed Energie alternative (impianti di riciclo rifiuti, trattamenti di trasformazione dei rifiuti in energia e/o materiali riciclabili)
- ICT e Applicazioni IA (Intelligenza Artificiale, servizi E-Government)



INVESTIMENTI ESTERI

Principali Paesi
Paesi di provenienza Svizzera, Regno Unito, India, USA, Francia, Austria, Giappone, Arabia Saudita, Kuwait e Paesi Bassi.
Paesi di destinazione Gli EAU non pubblicano i dati relativi ai Paesi di destinazione dei flussi di investimenti diretti esteri, anche perché sono in gran parte effettuati da grandi Fondi Sovrani che gestiscono le immense risorse finanziarie del Paese derivanti dalle entrate petrolifere e sono effettuati attraverso veicoli speciali e società fiduciarie che spesso hanno sedi internazionali diverse dagli Emirati.

Principali Settori
Verso il Paese (%) Commercio all’ingrosso e al dettaglio (26,2), Immobiliare (25,8), Intermediazione finanziaria (19,1), Industria (9,5), Minerario (4,6), Costruzioni (4,1), Attività professionali e tecniche (2,9), Utilities (2,6), Trasporti (2,1), Informatica e telecomunicazioni (1,4). Italiani verso il Paese (%) Commercio all’ingrosso e al dettaglio (30), Attività professionali, scientifiche e tecniche (17,6), Costruzioni (15), Industria siderurgica e metallurgica (8,8), Servizi alle imprese, Trasporti e Logistica, Telecomunicazioni e Servizi finanziari. Dal Paese (%) Intermediazione finanziaria e assicurazioni (29), Commercio all’ingrosso e al dettaglio (14), Trasporti e Logistica (5), Estrattivo (2,8), Acqua ed Elettricità (2,2), Agricoltura (0,2), Turismo (0,2). Verso l’Italia Si ricordano le più significative operazioni di acquisizione recentemente effettuate in Italia: la compagnia di bandiera di Abu Dhabi Etihad Airways ha acquisito il controllo del 49% di Alitalia (con un investimento di circa 560 milioni di Euro); il fondo di investimento di Abu Dhabi Mubadala ha acquisito il controllo di Piaggio Aero (circa 100 milioni di Euro); una società di investimento e sviluppo italiana, il cui principale
Fonte: UAE Bureau of Statistics; Ministero dell’Economia degli EAU – dati 2019
PwC http://taxsummaries.pwc.com/




 

MARCHI BREVETTI
& PROPRIETA' INTELLETTUALE


La tutela brevettuale e della proprietà intellettuale negli EAU è regolata dalle seguenti leggi nazionali: Legge Federale (L.F.) N. 37 del 1992 sui Marchi Registrati, come emendata dalle LL.FF. 19/2000 e 8/2002, L.F. 40/1992 sulla Protezione delle Opere d’Ingegno e dei Diritti di Proprietà Intellettuale; L.F. 7/2002 riguardante i Diritti d’Autore e Diritti connessi; L.F. 44/1992 sulla Protezione della Proprietà Industriale, come emendata dalla L.F. 17/2002 e dalla L.F. 31 per l’anno 2006 riguardante le Normative Industriali e la Protezione dei Brevetti, dei Disegni Industriali e del Design (2002). Occorre rilevare che negli EAU possono dirsi esistenti almeno due sistemi di protezione brevettuale: uno nazionale e uno regionale. Quest’ultimo sistema presuppone la richiesta di tutela alla competente istituzione del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG). Inoltre, gli EAU sono membri non solo dei trattati regionali del CCG preposti alla tutela della proprietà intellettuale e dei brevetti, Federal Law by Decree No. (19) of 2018 Regarding Foreign Direct Investment, https://www.economy.gov.ae/
Fonte: a-z Consultancy 22 Fonte: Organizzazione mondiale per la proprietà intellettuale (OMPI); Al Tamimi & Co.
ma anche e soprattutto di rilevanti trattati internazionali e relativi organismi. In particolare, si segnalano i più importanti: la Convenzione istitutiva dell’Organizzazione Mondiale per la Proprietà Intellettuale (OMPI, in inglese World Intellectual Property Organization – WIPO), il Trattato di Cooperazione in materia di Brevetti (in inglese Patent Cooperation Treaty - PCT), la Convenzione di Parigi per la Protezione della Proprietà Industriale, l’Accordo sugli aspetti commerciali dei Diritti di Proprietà Intellettuale (meglio noto come TRIPS, Agreement on Trade Related Aspects of Intellectual Property Rights), e il CCG. Dunque, per chi operasse sul suolo emiratino, è possibile servirsi della tutela fornita da tali trattati e convenzioni sul sistema dei brevetti e della proprietà intellettuale.



Sistema fiscale

Il Consiglio Federale mantiene il potere legislativo su difesa, affari esteri, educazione e salute, mentre ogni singolo Emirato mantiene il potere legislativo su altri settori pubblici, compreso quello fiscale. Anno fiscale: 1 gennaio - 31 dicembre.
Imposta sui redditi delle persone fisiche Assente, anche a titolo di ritenuta alla fonte. Le imprese che impiegano cittadini con passaporto emiratino sono obbligate a versare agli stessi una quota del salario corrisposto, in appositi fondi pensione. Questa quota ha diverse percentuali che sono basate sui salari ricevuti: per i datori di lavoro pubblici è del 15%, per i datori di lavoro privati è del 12,5%, per i dipendenti è del 5%.
Tassazione sulle attività di impresa Attualmente, gli Emirati Arabi Uniti non hanno un regime federale di imposta sul reddito delle società. Tuttavia, la maggior parte degli Emirati ha introdotto decreti sull’imposta sul reddito alla fine degli anni ‘60 e la tassazione viene regolata localmente da ogni singolo Emirato.
Ai sensi di tali decreti fiscali, l’imposta sul reddito può essere applicata a tutte le società (comprese filiali e stabilimenti permanenti) con aliquote fino al 55%. Tuttavia, in pratica, l’imposta è attualmente applicata solo nei confronti delle entità societarie impegnate nella produzione di petrolio e gas o nell’estrazione di altre risorse naturali negli Emirati Arabi Uniti. Inoltre, alcuni Emirati hanno i loro specifici decreti fiscali bancari, che impongono l’imposta alle filiali di banche straniere al tasso del 20%. Le zone di libero scambio hanno norme e regolamenti propri e, in genere, offrono esenzioni fiscali alle imprese (e ai loro dipendenti) che si stabiliscono nelle zone di libero scambio per un periodo compreso tra 15 e 50 anni (e le esenzioni sono spesso rinnovabili).
Sulla base di quanto sopra, la maggior parte delle entità registrate negli Emirati Arabi non è attualmente tenuta a presentare dichiarazioni dei redditi societari negli Emirati Arabi, indipendentemente da dove sia registrata l’attività24 .


Imposta sul Valore Aggiunto (VAT)

A partire dall’1 gennaio 2018, gli Emirati Arabi Uniti hanno introdotto l’imposta sul valore aggiunto (Value Added Tax o VAT) a un tasso generale del 5% sul valore della merce.
Alcuni beni e servizi sono soggetti a un’aliquota dello 0% o a un’esenzione dall’IVA (subordinatamente al rispetto di condizioni specifiche). L’aliquota IVA pari allo 0% si applica ai beni e servizi esportati al di fuori degli Stati membri del Gulf Cooperation Council (GCC) che attuano l’IVA, ai trasporti internazionali, alla fornitura di petrolio greggio / gas naturale, alla prima fornitura di immobili residenziali e ad alcuni settori specifici, come assistenza sanitaria e istruzione. Un’esenzione IVA si applica a determinati servizi finanziari, nonché alla successiva fornitura di immobili residenziali. Inoltre, anche le transazioni in terra nuda e il trasporto nazionale di passeggeri sono esenti da IVA. Alcune transazioni di merci tra società stabilite nelle zone designate (gratuite) degli Emirati Arabi Uniti (DZ) potrebbero non essere soggette all’IVA. La fornitura di servizi all’interno delle DZ è tuttavia soggetta all’IVA in conformità con l’applicazione generale della legislazione IVA degli Emirati Arabi Uniti. Per le imprese residenti negli Emirati Arabi Uniti, la soglia di registrazione IVA obbligatoria è 375.000 dirham degli Emirati Arabi Uniti (AED) e la soglia di registrazione volontaria è 187.500 AED. Nessuna soglia di registrazione si applica alle imprese non residenti che effettuano forniture per le quali è richiesto l’addebito dell’IVA negli Emirati Arabi Uniti. Il raggruppamento dell’IVA è consentito, purché siano soddisfatte determinate condizioni. Esistono specifici requisiti documentali e di tenuta dei registri, come l’obbligo di emettere fatture fiscali e di presentare dichiarazioni IVA (su base trimestrale o mensile a seconda dell’assegnazione da parte dell’Autorità federale delle contribuzioni). Il rimborso dell’’IVA in eccesso in entrata può, in linea di principio, essere richiesto all’Autorità federale, secondo una procedura specifica. In alternativa, i crediti IVA possono essere riportati e detratti dall’IVA in uscita futura. Le aziende che non rispettano i propri obblighi IVA possono essere soggette a multe e sanzioni. Sono previste sanzioni sia fisse che fiscali.


Sistema bancario

La Banca Centrale ha il compito di decidere le politiche monetarie, di credito e bancarie, e di supervisionarne l’effettiva attuazione. La legge bancaria emiratina riconosce e individua categorie di soggetti abilitati all’attività creditizia: banche commerciali, banche di investimento, istituti finanziari, intermediari finanziari e intermediari monetari. Le Banche nazionali operanti negli EAU sono 23, mentre le banche straniere sono 29. Nel corso del 2016 la presenza delle istituzioni finanziarie italiane si è rafforzata significativamente: Intesa SanPaolo, già presente con un ufficio di rappresentanza presso la zona franca di Dubai (DIFC), ha costituito ad Abu Dhabi una filiale wholesale onshore, abilitata a operare in dirham; sono stati inoltre aperti presso DIFC gli uffici di rappresentanza di UBI Banca e SACE. Anche UniCredit ha aperto una filiale presso la zona franca di Abu Dhabi. Lo scopo della presenza di queste banche nel mercato emiratino è quello di aumentare gli investimenti e gli scambi tra Italia ed Emirati Arabi Uniti. Alla luce di quest’ultimo obiettivo, occorre porre l’attenzione sull’esistenza, dal 2013, di un Memorandum of Understanding (MoU) tra la EAU Banks Federation e l’Associazione Bancaria Italiana, nell’area della cooperazione e del business development. Esso prevede il continuo scambio di informazioni e best practice, l’implementazione di programmi di training reciproco e lo sviluppo delle banche che fanno parte delle due associazioni, nel tessuto economico dei due Paesi. In aggiunta, si segnala che, ad Aprile 2017, gli EAU hanno ufficialmente aderito allo standard internazionale OCSE per lo scambio automatico di informazioni in materia fiscale, uno degli strumenti chiave per la lotta all’evasione. Aprire e gestire un conto corrente negli Emirati è molto semplice, purché si possegga un visto di residenza. I finanziamenti a lungo termine (per casa, auto e a titolo personale) sono disponibili e non è particolarmente difficile accedervi, anche se vengono erogati su base selettiva. Le banche operano una distinzione tra clienti con nazionalità emiratina e residenti di altre nazionalità. Per questi ultimi, infatti, i criteri da rispettare per avere accesso ai prestiti sono un po’ più stringenti. Il rallentamento della crescita economica, causato dalla persistenza di basse quotazioni petrolifere e dalle politiche di consolidamento fiscale, ha ridotto le prospettive di espansione del settore bancario. Le condizioni di liquidità del sistema, che avevano subito un forte deterioramento a seguito della drastica riduzione dei depositi governativi nel corso del 2015 e della prima parte del 2016, sono tuttavia migliorate, con la raccolta bancaria che è tornata a crescere a ritmi sostenuti, a fine 2016 e inizio 2017. Il costo del denaro è previsto in aumento nel medio periodo, a causa dell’inasprimento della politica monetaria americana, stante la parità fissa tra la moneta locale (dirham) e il dollaro. La Banca Centrale degli EAU ha seguito finora la Federal Reserve nel rialzo dei tassi ufficiali, aumentando a Dicembre 2016 e a Marzo 2017 il tasso sui certificati di deposito, ogni volta di 25 punti. A Marzo c’è stato anche il rialzo del tasso repo a 1,25%. L’attuale difficile contesto economico potrebbe spingere le banche a consolidarsi: nel primo trimestre del 2017 si sono fuse due tra le principali banche locali, la National Bank of Abu Dhabi e la First Gulf Bank, costituendo la First Abu Dhabi Bank, prima banca negli EAU e seconda nell’area MENA. La Banca Centrale ha recentemente emanato una nuova regolamentazione sui coefficienti patrimoniali, con cui vengono recepiti i requisiti di Basilea III. Nel 2019, il requisito minimo di capitale è stato aumentato al 15,5%. I Non Performing Loans, più alti rispetto agli altri Paesi del GCC, sono rimasti stabili al 6,3% a fine 2016. Da qualche anno a questa parte, in linea con la strategia di diversificazione economica e aumento della competitività del Sistema Paese, le politiche di sviluppo del settore privato hanno portato le banche a facilitare i prestiti verso le PMI, i cui finanziamenti ad oggi costituiscono poco meno del 5% dei finanziamenti totali erogati.

Parchi industriali e zone franche

Sono attive 55 zone franche negli EAU, e altre 6 sono attualmente in fase di realizzazione. Queste offrono numerosi vantaggi agli investitori: proprietà straniera del 100%, nessuna imposta sulle società per 15 anni (con esenzione rinnovabile), libertà di rimpatriare il capitale e il reddito, nessuna imposta sul reddito personale, completa esenzione dai dazi doganali per le importazioni nella zona franca, nessuna restrizione valutaria. Le aziende operanti in queste zone sono tuttavia equiparate a quelle esterne agli EAU per gli aspetti legali e commerciali. Le Free Zones possono essere “generaliste” se consentono lo svolgimento di qualsiasi attività economica o commerciale, o “specialistiche”, quando permettono lo svolgimento solo di determinate attività economiche. In genere, la maggior parte delle zone franche emette licenze commerciali, industriali e di servizi. Fanno eccezione Dubai Internet City, Dubai Media City, Dubai Healthcare City e altre zone franche parte del gruppo Dubai Holding.

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