Il Caso Lindt & Sprüngli: La Registrazione del Marchio a Dubai, quando il Trend del Dubai Chocolate sfida la tutela – Avvocato Carmine Coviello
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DUBAI / ZURIGO – Il mondo del cioccolato è stato in fermento, per una battaglia legale e reputazionale lungo l’asse Svizzera-Emirati. Al centro della tempesta il colosso Lindt & Sprüngli, finito sotto la lente degli esperti di proprietà intellettuale per il lancio della sua versione del celebre “Dubai Chocolate”.
L’origine del fenomeno: tra Viralità e Proprietà
Tutto è iniziato a Dubai, con la creazione originale di Fix Dessert Chocolatier: una tavoletta ripiena di pasta di pistacchio e kataifi croccante che ha generato miliardi di visualizzazioni su TikTok. Il successo è stato tale da spingere colossi come Lindt a cavalcare l’onda. Tuttavia, ciò che sembra una mossa di marketing geniale potrebbe nascondere un’insidia legale non indifferente negli Emirati Arabi Uniti.
Il nodo della registrazione: Descrizione o Brand?
Il problema principale è nato dalla tutela del marchio. A Dubai, la registrazione di un marchio che contenga nomi geografici (come “Dubai”) o termini descrittivi (come “Chocolate”) è un’operazione complessa. Se un’azienda tenta di appropriarsi del termine generico “Dubai Chocolate”, rischia il rigetto per mancanza di capacità distintiva. Tuttavia, se esistono già registrazioni locali che tutelano il nome in combinazioni specifiche, l’ingresso di un colosso come Lindt con un prodotto omonimo potrebbe configurare una violazione del marchio (Trademark Infringement). Le autorità di Dubai sono estremamente protettive verso le startup locali che hanno creato trend globali. L’ostacolo del “First to File”: Negli Emirati vige il principio secondo cui il diritto appartiene a chi registra per primo.
Le Sanzioni previste dalla Legge sui Marchi degli EAU
Negli Emirati Arabi Uniti, la violazione della proprietà intellettuale è trattata con estrema severità. Se venisse accertato che il prodotto “Dubai Chocolate” di un grande player viola un marchio pre-registrato o induce il consumatore in errore, le conseguenze potrebbero essere: Sequestro Cautelare, le autorità doganali o il DED (Department of Economy and Tourism) possono ordinare il ritiro immediato di tutti i lotti dai centri commerciali e dai magazzini. Sanzioni Pecuniarie, multe che possono variare da 5.000 AED fino a 1.000.000 AED (circa 250.000 €) in caso di recidiva o dolo accertato. Distruzione della Merce, nei casi più gravi di contraffazione o uso illegittimo del brand, la merce può essere confiscata e distrutta a spese del trasgressore. Danno Reputazionale l’obbligo di pubblicare la sentenza di condanna su quotidiani nazionali a proprie spese.
La Sentenza del Tribunale di Colonia (2025)
Dopo diverse fasi cautelari e pareri contrastanti tra i tribunali di Francoforte e Colonia, l’Oberlandesgericht (OLG) di Colonia ha stabilito un principio chiaro (Sentenza 6 U 65/25). Il tribunale ha stabilito che “Dubai Chocolate” non è un termine generico. Per il consumatore medio, il nome richiama direttamente l’origine geografica di Dubai, legata al lusso e alla tendenza nata nell’Emirato. Il tribunale ha stabilito il divieto di vendita, ha proibito la vendita di cioccolato etichettato come “Dubai Chocolate” se il prodotto non è effettivamente fabbricato a Dubai o non ha un legame geografico reale con la città. L’insufficienza del “Made in…”, i giudici hanno chiarito che aggiungere una piccola etichetta sul retro con scritto “Prodotto in Turchia” o “Prodotto in Germania” non è sufficiente a eliminare l’inganno, poiché il nome principale sulla confezione genera un’aspettativa di origine diversa.
Le Conseguenze per il Mercato
Questa sentenza ha creato un precedente pesantissimo per chi esporta o produce a Dubai: Re-branding forzato, molte aziende, per evitare sequestri, sono passate a diciture come “Dubai Style Chocolate” o “Pistachio & Kataifi Chocolate”, eliminando il riferimento diretto che suggerisce la provenienza. Vittoria per i produttori locali, la sentenza protegge le aziende che producono realmente negli Emirati, impedendo che multinazionali “parassitino” la reputazione di un trend locale senza produrre sul posto. Sanzioni, la violazione di questo divieto in Germania comporta multe fino a 250.000 € o procedimenti penali.
Consigli utili
È consigliabile affidarsi a un professionista esperto in materia di proprietà intellettuale per garantire la salvaguardia dei propri interessi. Lo Studio Legale Coviello, ha adottato un protocollo di tutela che favorisce l’espansione internazionale delle aziende nei mercati degli EAU. Il percorso proposto dai nostri consulenti rappresenta la migliore soluzione per tutelare la vostra azienda nel settore della Proprietà Intellettuale, sviluppare il vostro marchio ed espandere il vostro business in questi territori.
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