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Perizie di stima e IP: trasformare marchi e brevetti in capitale

5 ore fa
Tempo di lettura: 8 min

Revisione esperta di una perizia IP

La perizia consente l’iscrizione dell’IP in bilancio e il conferimento in natura, aprendo potenzialmente a benefici fiscali collegati al Patent Box, ma solo se accompagnata da tracciabilità delle spese e da una metodologia difendibile. Uno studio legale specializzato può assistere imprenditori e professionisti in questo percorso tecnico e normativo.

 

In breve:  
  • La valutazione tramite perizia è consigliata soprattutto per conferimenti in natura, rivalutazioni e operazioni straordinarie che coinvolgono asset immateriali.

  • I metodi riconosciuti internazionalmente sono il metodo dei flussi attualizzati, quello di mercato e quello dei costi, ognuno con specifici requisiti e limiti.

  • Il regime Patent Box applica una maggiorazione del 110% sulle spese di R&S solo per brevetti, disegni e software protetto da copyright, escludendo i marchi.

  • Per un conferimento in capitale occorre nominare un perito specializzato e predisporre una relazione di stima dettagliata, preferibilmente accompagnata da un business plan.

  • Una documentazione completa e coerente rappresenta il fattore più critico per rendere la perizia difendibile in caso di controlli fiscali.

 



Indice

 

 

Ambiti d’uso della perizia: quando conviene redigerla

 

La perizia di stima su marchi e brevetti non serve solo per il conferimento in aumento di capitale. Diventa uno strumento utile in diversi momenti della vita societaria, ogni volta che occorre dare un valore formale e verificabile a un asset immateriale.

 

Le situazioni più frequenti in cui conviene commissionarla sono:

 

  • Conferimento in natura per un aumento di capitale sociale, con iscrizione dell’IP tra le immobilizzazioni immateriali.

  • Rivalutazione di marchi o brevetti già presenti in bilancio, per allineare il valore contabile a quello economico attuale.

  • Operazioni straordinarie come fusioni, scissioni o riorganizzazioni di gruppo che coinvolgono portafogli di proprietà intellettuale.

  • Cessioni o accordi di licensing, dove la perizia orienta la negoziazione del prezzo o delle royalty.

  • Due diligence propedeutica a finanziamenti bancari o a round di investimento, quando gli asset intangibili pesano sul merito di credito.

 

In tutti questi casi la perizia supporta gli organi sociali nelle decisioni, fornisce ai revisori una base oggettiva di controllo e dà alle banche o agli investitori un riferimento numerico credibile. Prima di avviare l’incarico, conviene verificare che il valore atteso dell’asset giustifichi i costi della perizia e le conseguenze fiscali del conferimento, altrimenti l’operazione rischia di generare più oneri che benefici concreti.

 

Metodi e standard di valutazione applicabili a marchi e brevetti

 

La scelta del metodo dipende dalla natura dell’asset e dalla disponibilità di dati affidabili. Gli approcci riconosciuti a livello internazionale, descritti anche dalle linee IVS 210 sugli intangible assets, sono essenzialmente tre:

 

  • Il metodo dei flussi attualizzati (DCF), che stima i flussi di cassa futuri generati dal marchio o dal brevetto e li attualizza a un tasso coerente con il rischio dell’attività: richiede business plan solidi e ipotesi di mercato verificabili.

  • Il metodo di mercato, basato su transazioni comparabili o su tassi di royalty osservati in licenze simili, che funziona solo quando esistono dati di comparabilità sufficientemente omogenei.

  • Il metodo dei costi, che valorizza l’asset in base alle spese sostenute per crearlo: utile per brevetti recenti o poco sfruttati commercialmente, ma poco rappresentativo del valore economico effettivo.

 

Gli standard tecnici che danno credibilità alla perizia includono le norme IVS 210, la ISO 10668 per i marchi, la DIN 77100 e, per i brevetti, la Griglia di valutazione economica dei brevetti elaborata dall’UIBM.

 

La Griglia UIBM articola la valutazione in numerosi indicatori distribuiti su cinque moduli, tra cui brevetto, tecnologia, aspetti interni, mercato e aspetti esterni, offrendo una base strutturata che riduce la discrezionalità del perito. La griglia nasce da un protocollo tra UIBM, ABI, Confindustria e CRUI e viene spesso integrata con i benchmark settoriali pubblicati da piattaforme specializzate come Lacuna Index per rafforzare la comparabilità di mercato.

 

Aspetti fiscali e agevolazioni collegati alla valorizzazione dell’IP

 

Il conferimento o la rivalutazione di marchi e brevetti produce effetti diretti in bilancio, aumentando le immobilizzazioni immateriali e, potenzialmente, il patrimonio netto. Questi effetti si riflettono anche sul piano fiscale, soprattutto quando l’impresa intende accedere a regimi agevolativi collegati alla proprietà intellettuale.

 

Il nuovo regime opzionale Patent Box disciplinato dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate introduce una maggiorazione del 110% delle spese di ricerca e sviluppo sostenute per determinati beni immateriali, con alcuni vincoli da conoscere prima di pianificare l’operazione.

 

  • Il regime richiede il requisito dell’investitore, cioè che il soggetto sostenga effettivamente il rischio e i costi delle attività di R&S collegate al bene.

  • È obbligatorio un sistema di tracciabilità, il cosiddetto track and tracing, che collega in modo verificabile le spese sostenute al bene immateriale agevolato.

  • I marchi restano esclusi dalle categorie agevolabili della maggiorazione del 110%, che riguarda principalmente brevetti, disegni e software protetto da copyright.

 

La qualità della documentazione conta più del valore numerico attribuito in sede di perizia: una narrativa tecnico-economica coerente, che spieghi i flussi attesi e il collegamento tra costi e benefici, è spesso l’elemento che fa la differenza in caso di verifica da parte dell’amministrazione fiscale. Su questi aspetti lo studio ha già approfondito il tema in Brevetti, disegni e Patent Box e in Investimenti in design e brevetti come scudi fiscali.

 

Procedure societarie e adempimenti per trasformare l’IP in capitale sociale

 

Trasformare un marchio o un brevetto in capitale sociale richiede una sequenza di passaggi formali, che variano leggermente tra s.r.l. e s.p.a. secondo le regole del codice civile sui conferimenti in natura, approfondite anche dal Consiglio Notarile di Milano.

 

  1. Verifica preliminare della titolarità dell’IP e di eventuali vincoli, licenze o pegni che possano limitarne il conferimento.

  2. Nomina del perito: nelle s.p.a. la relazione di stima richiede solitamente un esperto designato secondo criteri più rigidi rispetto alla s.r.l., dove i soci godono di maggiore flessibilità nella scelta.

  3. Redazione della relazione di stima, che deve descrivere il metodo adottato, i dati utilizzati e il valore attribuito, corredata da un business plan quando il metodo scelto è quello dei flussi attualizzati.

  4. Approvazione in assemblea della delibera di aumento di capitale, con indicazione del conferimento in natura e del valore attribuito all’asset.

  5. Redazione dell’atto notarile di conferimento e deposito della documentazione presso il registro delle imprese, con iscrizione dell’aumento di capitale e aggiornamento dello statuto.

 

I tempi indicativi per completare l’intero percorso, dalla nomina del perito all’iscrizione in camera di commercio, si collocano generalmente tra alcune settimane e un paio di mesi, a seconda della complessità dell’asset e della prontezza della documentazione societaria. Una guida più operativa su questi passaggi è disponibile nell’approfondimento dedicato al conferimento di brevetti e design in aumento di capitale.

 

Rischi principali e controlli per rendere la perizia difendibile

 

Il rischio più comune è la sovrastima dell’asset, spesso generata da ipotesi di mercato troppo ottimistiche o da proiezioni di flussi non supportate da dati reali. Costruire scenari best case e worst case, documentando le ipotesi sottostanti, riduce sensibilmente questa esposizione e rende la perizia più solida in caso di contestazione.

 

Un secondo punto critico riguarda il collegamento tra le spese di ricerca e sviluppo e il reddito agevolabile: senza un sistema di tracciabilità coerente, il beneficio fiscale collegato al Patent Box può essere messo in discussione anche a fronte di una perizia tecnicamente corretta. La circolare dell’Agenzia delle Entrate del 2021 ricorda che il solo track and tracing non basta sempre a sostenere alcune deduzioni analitiche, e che la determinazione del credito d’imposta estero richiede ulteriori verifiche.


Flusso di tracciabilità per il Patent Box

Un consiglio: per operazioni di valore rilevante, valutare una relazione giurata o la nomina di un perito di designazione giudiziale, che rafforza la difendibilità della stima in caso di controllo.

 

Prova dell’esperienza: competenze e metodo di lavoro su perizie IP

 

Uno studio legale specializzato può affiancare imprese e professionisti nella redazione di perizie di stima e nella gestione del conferimento di marchi e brevetti in aumento di capitale, integrando competenze legali, tecniche e fiscali. Vengono impiegate tecnologie avanzate, tra cui intelligenza artificiale e applicazioni mobile, per supportare la gestione dei diritti di proprietà intellettuale durante l’intero percorso di valorizzazione.

 

L’attività comprende la redazione della relazione di stima, l’assistenza nella predisposizione della documentazione societaria richiesta per l’aumento di capitale e il supporto nella verifica dei requisiti per l’accesso al Patent Box e alle agevolazioni collegate alla ricerca e sviluppo. Lo studio opera anche su progetti internazionali, con esperienza riconosciuta in ambiti settoriali diversi, dal food tech al gaming.


Prova dell'esperienza: competenze e metodo di lavoro su perizie IP — overview diagram

La nostra visione sulla pianificazione della valorizzazione IP

 

La domanda di valorizzazione degli asset intellettuali cresce, ma la qualità della documentazione resta spesso il punto debole delle operazioni. Integrare competenze legali, tecniche e fiscali fin dall’inizio dell’incarico, invece di rincorrerle a posteriori, è la differenza tra una perizia solida e una vulnerabile a contestazioni.

 

— STUDIO

 

Come possiamo aiutare: i servizi dello studio per perizie e conferimenti

 

Affrontare un conferimento di marchi o brevetti in aumento di capitale richiede competenze che raramente si trovano in un solo professionista: diritto societario, valutazione tecnico-economica e fiscalità degli intangibili devono muoversi insieme.

 

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Studiolegalecoviello

 

Studio Legale Coviello accompagna l’intero percorso, dalla verifica documentale della titolarità dell’IP alla redazione della relazione di stima, fino alla predisposizione degli atti societari e all’assistenza sui profili fiscali collegati al Patent Box. I servizi comprendono la consulenza in proprietà industriale ed intellettuale, l’assistenza per la pianificazione di operazioni commerciali e la redazione e revisione dei contratti necessari a formalizzare il conferimento. Chi gestisce un portafoglio di marchi può inoltre verificare le opzioni per la registrazione marchi prima di procedere alla stima. Per una valutazione preliminare della propria situazione, è possibile contattare lo studio e illustrare l’asset da valorizzare.

 

Fonti

 

Per approfondimenti si segnalano la Griglia di valutazione economica dei brevetti dell’UIBM, il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate sul nuovo Patent Box e gli standard IVS 210 sugli intangible assets, già citati nei paragrafi precedenti.

 

Questo articolo fornisce informazioni generali e non sostituisce il parere di un consulente finanziario qualificato. Consulta un professionista finanziario qualificato riguardo al tuo caso specifico prima di agire in base a questo contenuto.

 

 

Domande frequenti

 

Cos’è una perizia di stima per marchi e brevetti?

 

È una relazione tecnica che attribuisce un valore economico a un marchio o a un brevetto, utilizzando metodi riconosciuti come i flussi attualizzati, il mercato o i costi. Serve per conferimenti in capitale, rivalutazioni di bilancio e operazioni straordinarie.

 

Quali vantaggi fiscali offre la valorizzazione dei brevetti?

 

Il nuovo regime Patent Box prevede una maggiorazione del 110% delle spese di ricerca e sviluppo per alcuni beni immateriali, a condizione che l’impresa rispetti i requisiti di tracciabilità e di soggettività previsti. I marchi restano esclusi da questa maggiorazione.

 

I marchi rientrano nelle agevolazioni del Patent Box?

 

No: il nuovo regime Patent Box esclude i marchi dalle categorie agevolabili della maggiorazione del 110%, che riguarda principalmente brevetti, disegni e software protetto da copyright.

 

Cos’è la Griglia UIBM per la valutazione dei brevetti?

 

È uno strumento tecnico sviluppato dall’UIBM che articola la valutazione economica dei brevetti in 86 indicatori distribuiti su cinque moduli, riducendo la discrezionalità della stima e offrendo una base comparabile tra diversi settori.

 

Serve sempre un perito esterno per conferire un brevetto in capitale?

 

Nella maggior parte dei casi sì, perché le norme sui conferimenti in natura richiedono una relazione di stima redatta da un esperto, con requisiti che variano tra s.r.l. e s.p.a. Per operazioni di valore rilevante conviene valutare anche una relazione giurata o un perito di nomina giudiziale.

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