Registrazione marchi brevetti design in giappone studio legale coviello: Guida a
- 31 mar
- Tempo di lettura: 15 min
Proteggere le proprie creazioni in Giappone non è una semplice formalità, ma una mossa strategica fondamentale per chiunque voglia fare business seriamente in un mercato tanto affascinante quanto complesso. Lo Studio Legale Coviello è al fianco delle imprese italiane per trasformare questo obbligo in un vantaggio competitivo.
Perché la protezione della tua proprietà intellettuale in Giappone non è negoziabile
Avventurarsi nel mercato giapponese senza aver blindato la propria proprietà intellettuale (IP) è come presentare un capolavoro del design italiano senza alcuna protezione: lo si espone a imitazioni che ne sviliscono il valore e compromettono il successo. Il Giappone è un mercato maturo, estremamente ricettivo al Made in Italy, ma anche un terreno dove i rischi di contraffazione e concorrenza sleale sono concreti e immediati.
Registrare i tuoi asset, quindi, non è solo una mossa difensiva. È il pilastro su cui costruire la tua intera strategia di espansione.
Mappare un territorio sconosciuto
Immagina di esplorare una nuova terra ricca di opportunità. La registrazione della tua IP è la tua mappa e la tua bussola: ti conferisce diritti esclusivi, ti permette di muoverti con sicurezza e impedisce ad altri di piantare la propria bandiera sul tuo territorio. Senza, rischi di assistere impotente allo sfruttamento del tuo nome, delle tue invenzioni o del tuo design da parte di concorrenti locali, perdendo ogni possibilità di replica.
La registrazione trasforma un'idea astratta in un asset aziendale concreto e difendibile. Ti dà il potere di bloccare sul nascere qualsiasi tentativo di imitazione e di capitalizzare il tuo investimento, concedendo licenze o vendendo i tuoi diritti.
Questo è doppiamente vero in un mercato dominato dal principio del “first-to-file”: chi arriva primo e deposita la domanda, vince. Aspettare significa, quasi sempre, perdere.
Prima di proseguire, è utile avere un quadro chiaro di cosa si rischia concretamente senza una protezione adeguata.
Panoramica della protezione IP in Giappone
Questa tabella di confronto ti aiuterà a capire a colpo d'occhio cosa protegge ogni diritto di IP e i rischi reali che corri senza una registrazione ufficiale nel mercato giapponese.
Tipo di Asset IP | Cosa Protegge | Principale Rischio in Giappone senza Registrazione |
|---|---|---|
Marchio | Il nome, il logo, i suoni o i colori che identificano il tuo brand e i tuoi prodotti. | Un concorrente può registrare un marchio identico o simile, impedendoti di usare il tuo nome e costringendoti a un re-branding costoso. |
Brevetto | Invenzioni tecniche, processi produttivi, soluzioni innovative e funzionali. | Le tue innovazioni possono essere legalmente copiate, prodotte e vendute da aziende locali, azzerando il tuo vantaggio competitivo. |
Design | L'aspetto estetico e ornamentale di un prodotto (forme, linee, colori). | Il tuo design, cruciale per il Made in Italy, può essere imitato, danneggiando la percezione di unicità ed esclusività del tuo brand. |
Come vedi, ogni asset non protetto rappresenta una porta aperta per i concorrenti, che possono legalmente appropriarsi del valore che hai costruito con fatica.
L'esplosione del design italiano nel mondo
La consapevolezza sta crescendo. Nel 2021, l’Italia ha registrato un'impennata nelle domande di registrazione internazionale del design, con un aumento del 66% rispetto all'anno precedente. Un dato che ha proiettato l'UIBM al 10° posto tra gli uffici di deposito più attivi a livello globale.
Questa tendenza non è casuale, ma riflette una strategia precisa: il design italiano è un asset di valore inestimabile, da esportare e proteggere con forza in ogni mercato. In questo contesto, la registrazione di un marchio è il primo, irrinunciabile passo per costruire un'identità globale solida e riconoscibile. Se vuoi approfondire, ne parliamo in dettaglio nella nostra guida su perché è fondamentale registrare il tuo marchio.
È qui che interviene lo Studio Legale Coviello. La nostra missione è trasformare la complessità burocratica della registrazione di marchi, brevetti e design in Giappone in un percorso strategico e lineare. Con il nostro supporto legale specializzato e l'ausilio di tecnologie avanzate, ti aiutiamo a gettare fondamenta sicure per la tua espansione, garantendo che il cuore del tuo business – le tue idee – sia sempre al sicuro.
Qual è la strada giusta per registrare il tuo asset in Giappone?
Scegliere come proteggere marchi, brevetti e design in Giappone non è una semplice formalità, ma una decisione strategica che può definire il successo della tua espansione. Non esiste una risposta preconfezionata. La strategia vincente è quella cucita su misura per i tuoi obiettivi di mercato, il tuo budget e, soprattutto, le tue tempistiche.
Analizziamo insieme le opzioni sul tavolo, usando esempi concreti per capire quale percorso si adatta meglio al tuo business.
La prima domanda da porsi è semplice: hai già un asset di proprietà intellettuale da proteggere? Questo albero decisionale ti aiuta a visualizzare subito il bivio.

Come vedi, se l’asset esiste, il passo successivo è la protezione legale. Altrimenti, la priorità è valutare se crearlo da zero o acquisirne uno esistente.
La via nazionale: il deposito diretto al JPO
La prima opzione, la più diretta, è depositare la domanda direttamente presso il Japan Patent Office (JPO). Questo percorso è la scelta d’elezione per le aziende il cui obiettivo primario, se non unico, è il mercato giapponese.
I vantaggi sono evidenti:
Specificità totale: La domanda viene preparata e depositata seguendo da subito le rigide normative giapponesi. Questo minimizza il rischio di obiezioni formali dovute a disallineamenti con altri sistemi legali.
Procedura lineare: L’intero iter si svolge all’interno di un unico sistema burocratico. Con il supporto di consulenti specializzati, la comunicazione e la gestione diventano molto più fluide.
Pensa a una distilleria artigianale italiana che ha creato un amaro esclusivo, destinato a una nicchia di intenditori a Tokyo e Kyoto. In un caso come questo, un deposito nazionale del marchio al JPO è la soluzione più rapida, efficiente e mirata per blindare il nome e il design della bottiglia.
I sistemi internazionali: una mossa da stratega globale
Se invece il Giappone è solo una delle tappe del tuo piano di crescita, i sistemi internazionali offrono un approccio più ampio e coordinato. Funzionano come un hub centrale: da un'unica domanda iniziale, puoi richiedere la protezione in decine di paesi contemporaneamente.
Sfruttare i sistemi internazionali è come prenotare un volo multi-tratta invece di acquistare biglietti singoli per ogni destinazione. Gestisci tutto da un unico punto, ottimizzando tempi e risorse per una protezione su scala globale.
Vediamo i tre sistemi chiave:
Sistema di Madrid per i Marchi: È lo strumento perfetto per i brand che puntano a una presenza capillare. Con una singola domanda e un pacchetto di tasse, puoi designare il Giappone e decine di altri paesi membri. Un’azienda di moda italiana, ad esempio, può estendere la protezione del suo logo non solo in Giappone, ma anche in Corea del Sud e negli Stati Uniti, gestendo tutto in modo centralizzato.
Patent Cooperation Treaty (PCT) per i Brevetti: Fondamentale per le startup e le aziende tech. Attenzione: il PCT non rilascia un "brevetto internazionale". Offre invece una fase di ricerca e un esame preliminare unificati, dandoti circa 30 mesi di tempo per decidere in quali paesi avviare la costosa fase nazionale. Una startup food-tech può sfruttare questo periodo per cercare finanziatori o testare il mercato, prima di decidere se brevettare la sua innovazione in Giappone, USA ed Europa.
Sistema dell’Aia per i Design: Ideale per chi deve proteggere l’aspetto esteriore di un prodotto in più mercati. Un produttore di mobili di design, per esempio, può depositare un’unica domanda per tutelare una nuova sedia sia in Giappone sia in tutti i paesi dell’Unione Europea, simultaneamente.
Ogni percorso ha le sue implicazioni in termini di costi, tempistiche e strategia. Una scelta sbagliata può costare caro. Per un quadro più ampio, la nostra guida completa per registrare marchi e brevetti in Italia e all'estero può darti ulteriori spunti.
Affidarsi a uno studio specializzato come lo Studio Legale Coviello è cruciale per districarsi tra queste opzioni e costruire una strategia di registrazione di marchi, brevetti e design in Giappone che non solo protegga i tuoi asset, ma massimizzi il ritorno sull'investimento.
I requisiti per una domanda di successo: le regole del gioco in Giappone
Presentare una domanda di registrazione in Giappone non è come farlo in Italia o in Europa. È un terreno con regole proprie, dove le differenze culturali e normative possono trasformarsi in vere e proprie trappole per l'imprenditore impreparato. Una pratica preparata con meticolosità è l'unica via per evitare ritardi costosi e rigetti da parte del Japan Patent Office (JPO).
Per avere successo, bisogna conoscere e rispettare le regole del gioco fin dal primo istante. Una documentazione impeccabile non è solo un dettaglio, ma il primo, fondamentale passo per una registrazione di marchi, brevetti e design in Giappone senza ostacoli.
Il principio del “first-to-file”: la velocità è tutto
In Giappone, come in gran parte dell’Asia, vige una regola ferrea: il “first-to-file”. In parole semplici, il diritto non spetta a chi ha usato per primo un marchio o ha creato un'invenzione, ma a chi corre a depositarne la domanda per primo.
Immaginate un’azienda vinicola italiana che, dopo anni di successi, decide di portare il suo prosecco di punta a Tokyo. Se un importatore locale, o peggio, un concorrente malizioso, deposita il marchio prima di lei, l'azienda italiana perde legalmente ogni diritto di usare il proprio nome su quel mercato. La rapidità, qui, non è un’opzione. È un imperativo.
Nel sistema giapponese, aspettare significa rischiare che qualcun altro si appropri legalmente del valore che avete costruito con fatica. Agire subito non è una buona pratica, è l'unica strategia per non perdere i propri diritti.
Questo principio si applica indistintamente a marchi, brevetti e design. Ecco perché l'intervento di un consulente esperto come lo Studio Legale Coviello diventa cruciale per preparare e depositare la domanda nel più breve tempo umanamente possibile, blindando i vostri asset.
Novità assoluta e il rischio delle traduzioni
Per i brevetti e i design, il Giappone esige la novità assoluta. Questo significa che qualsiasi divulgazione della vostra creazione prima della data di deposito può annientare la domanda. Una fiera di settore, un articolo su una rivista, persino un post sul sito aziendale: tutto può compromettere irrimediabilmente la vostra posizione.
È un errore comune credere che una presentazione fatta in Italia non abbia peso. Al contrario, conta eccome. La legge giapponese prevede un "periodo di grazia", ma è una rete di sicurezza con maglie strettissime, e per utilizzarla serve una procedura specifica e impeccabile.
L'altro punto critico sono le traduzioni. Non è un semplice esercizio linguistico.
Non basta una traduzione letterale: Serve una traduzione tecnica e legale che usi esattamente la terminologia accettata dal JPO.
Gli errori di classificazione sono fatali: Una descrizione anche solo leggermente imprecisa dei prodotti o dei servizi (nella Classificazione di Nizza per i marchi) può scatenare obiezioni che bloccano l’iter per mesi.
Una traduzione sbagliata può snaturare il significato tecnico di un brevetto o restringere la protezione di un marchio, rendendolo debole o, nel peggiore dei casi, inutile. Per una preparazione a prova di errore, potete fare riferimento alla nostra checklist completa per la registrazione di un marchio, un aiuto pratico per non lasciare nulla al caso.
L'importanza di una strategia brevettuale mirata
L'Italia sta vivendo una fase di straordinario fermento innovativo. I dati dell'UIBM lo confermano: nel 2025 sono state depositate 11.996 domande di brevetto per invenzione industriale, con un balzo del +18,2% rispetto all’anno precedente. Per le PMI e le startup italiane, specialmente nei settori tech e food-tech, proteggere queste invenzioni in mercati chiave come il Giappone è una mossa strategica. Pensiamo a un brevetto per una nuova tecnologia di conservazione alimentare: tutelarlo in Giappone tramite il PCT non solo apre le porte a un mercato immenso, ma fa schizzare alle stelle il valore dell'asset in vista di accordi di licensing o di esportazione.
Il nostro lavoro in Studio Legale Coviello è progettato proprio per neutralizzare questi rischi, garantendo che ogni singolo aspetto della domanda – dalla verifica della novità alla traduzione e alla classificazione – sia gestito con la precisione di un chirurgo.
Strategie per valorizzare e difendere la tua proprietà intellettuale
Aver registrato un marchio, un brevetto o un design in Giappone è una vittoria importantissima. Ma è solo il primo tempo della partita. Questi non sono semplici certificati da archiviare, ma veri e propri asset aziendali che, se gestiti con acume, possono generare valore e proteggere il tuo business.
La registrazione ti conferisce un diritto esclusivo, è vero. Ma è la valorizzazione che lo trasforma in un profitto tangibile. Senza una strategia chiara, è come avere un terreno fertile e non seminarlo mai. Ora è il momento di far fruttare il tuo investimento.

La registrazione di marchi, brevetti e design in Giappone sblocca diverse opzioni strategiche. Vediamo insieme quali sono le più concrete ed efficaci per le imprese italiane.
Il licensing: un nuovo motore di ricavi
Una delle vie più dirette per monetizzare la tua proprietà intellettuale è il licensing. In parole semplici, autorizzi un’altra azienda a utilizzare il tuo marchio, brevetto o design in cambio di pagamenti periodici, le cosiddette royalties.
Immagina un’azienda italiana di illuminotecnica con un design iconico di lampada, protetto in Giappone. Anziché affrontare i costi e le complessità di aprire una propria linea produttiva in loco, può concedere una licenza a un noto produttore giapponese. Sarà lui a occuparsi di produzione e distribuzione, versando all'azienda italiana una percentuale su ogni pezzo venduto.
I vantaggi sono evidenti e immediati:
Generazione di reddito passivo: Crei un nuovo flusso di entrate senza gestire direttamente la produzione e la logistica in un mercato complesso come quello giapponese.
Penetrazione rapida del mercato: Ti appoggi a un partner che conosce già il territorio, la lingua e i canali distributivi locali.
Riduzione del rischio d'impresa: Limiti l'esposizione finanziaria legata a un'espansione diretta, pur mantenendo il pieno controllo sul tuo asset strategico.
Per approfondire come la tua IP può diventare una fonte di profitto, ti consigliamo la lettura del nostro articolo su come valorizzare al meglio gli asset intangibili.
La difesa proattiva: accordi di riservatezza e anti-contraffazione
Valorizzare significa anche, e soprattutto, proteggere. Prima di avviare qualsiasi trattativa con potenziali distributori, produttori o partner giapponesi, è fondamentale blindare le tue informazioni con un Accordo di Riservatezza (NDA - Non-Disclosure Agreement).
L'NDA è un contratto che obbliga legalmente la controparte a non divulgare le informazioni confidenziali che condividi, come i dettagli tecnici di un brevetto non ancora pubblico o i prototipi di un nuovo design. Farlo firmare prima di "scoprire le carte" è una cintura di sicurezza imprescindibile.
Ma la difesa non si ferma qui. La contraffazione, soprattutto in mercati redditizi, è una minaccia reale e costante.
La registrazione ti fornisce l'arma, ma sei tu che devi usarla. Una strategia anti-contraffazione efficace combina monitoraggio, azioni doganali e, quando serve, interventi legali per fermare i trasgressori.
Le azioni a tua disposizione sono molto concrete:
Sorveglianza doganale: Puoi richiedere all'autorità doganale giapponese di registrare i tuoi diritti di IP. Questo permette agli ufficiali di identificare e bloccare le merci contraffatte direttamente alla frontiera, prima che possano invadere il mercato.
Azioni legali: In caso di violazione accertata, si può procedere con azioni legali mirate a ottenere un'ingiunzione per bloccare produzione e vendita dei falsi, oltre a un risarcimento per i danni economici subiti.
Per le aziende che vendono online, una strategia di difesa fondamentale, oltre a quelle tradizionali, è la registrazione del marchio su piattaforme come Amazon, che mette a disposizione strumenti interni per proteggere il brand e rimuovere le inserzioni illecite.
Lo Studio Coviello: il tuo partner strategico
Affrontare queste sfide richiede molto più di un semplice consulente. Serve un partner strategico che unisca la comprensione delle logiche di business alla profonda conoscenza del diritto giapponese. Lo Studio Legale Coviello non si limita a gestire la pratica di registrazione di marchi, brevetti e design in Giappone.
Ti affianchiamo nella stesura di contratti di licensing solidi, nella negoziazione di NDA a prova di bomba e nella costruzione di una strategia di enforcement su misura. Il nostro obiettivo è trasformare la tua proprietà intellettuale da un costo necessario a un motore di crescita per il tuo brand.
Il nostro metodo: consulenza legale e controllo digitale per il Giappone
Cosa serve davvero per proteggere un marchio o un brevetto in un mercato complesso come quello giapponese? Non basta un avvocato. Serve una strategia che unisca competenza legale specialistica e un controllo operativo totale, quasi in tempo reale. In Studio Legale Coviello, abbiamo costruito il nostro metodo proprio su questo principio: trasformare la tutela della proprietà intellettuale da una semplice pratica burocratica a un asset strategico misurabile per l'impresa.
L’idea è semplice: il supporto legale deve essere un acceleratore di business, non un collo di bottiglia. Ogni nostro servizio, dalla consulenza iniziale all’assistenza sul campo, è pensato per rispondere alle ambizioni concrete delle aziende italiane che puntano ai mercati internazionali.

Questo si traduce in un’assistenza che copre ogni fase del ciclo di vita della proprietà intellettuale, dalla scelta della giusta strategia di deposito fino alla difesa attiva dei tuoi diritti.
Strategia e operatività, senza compromessi
La nostra consulenza non si esaurisce con il deposito di una domanda. Forniamo un supporto a 360 gradi che copre:
Strategie di deposito su misura: Analizziamo i tuoi obiettivi di business per decidere insieme il percorso di registrazione più intelligente: deposito nazionale diretto, Sistema di Madrid, PCT o Sistema dell’Aia.
Redazione di contratti internazionali: Scriviamo e revisioniamo accordi di licensing, cessione, distribuzione e, naturalmente, accordi di riservatezza (NDA), assicurandoci che ogni clausola lavori per te.
Supporto in operazioni societarie: Ti affianchiamo in operazioni complesse come fusioni e acquisizioni (M&A), gestendo la valutazione e il trasferimento del portafoglio di proprietà intellettuale.
L’esperienza consolidata dell’Avvocato Carmine Coviello, in qualità di mandatario abilitato presso UIBM, EUIPO e WIPO, è la tua garanzia. Ma è la tecnologia che abbiamo sviluppato a fare davvero la differenza.
BRANDREGISTRATO e IA LEGAL: il tuo pannello di controllo
Abbiamo sempre pensato che i servizi legali tradizionali fossero troppo opachi. Per questo abbiamo creato due strumenti digitali proprietari che ti restituiscono il pieno controllo.
Immagina di poter seguire l'avanzamento delle tue pratiche di registrazione con la stessa semplicità con cui tracci una spedizione. Questo è il nostro obiettivo: un servizio legale che parla la lingua della trasparenza e dell'efficienza.
La nostra app BRANDREGISTRATO funziona come un vero e proprio centro di comando per la tua proprietà intellettuale. Da un’unica interfaccia puoi:
Monitorare le scadenze: Tieni d'occhio lo stato di ogni pratica e le prossime scadenze critiche.
Ricevere notifiche automatiche: Non rischierai mai più di mancare un rinnovo o un termine perentorio.
Attivare la sorveglianza attiva: Tieni sotto controllo il mercato per intercettare tentativi di registrazione di marchi confondibili che potrebbero danneggiare il tuo business.
Allo stesso tempo, la nostra piattaforma IA LEGAL ottimizza la comunicazione tra te e noi, rendendo lo scambio di documenti e informazioni sicuro e immediato. Questo sistema ci permette di dedicare il nostro tempo a ciò che conta di più: la strategia. Se vuoi capire meglio come funzionano, trovi un approfondimento sui nostri strumenti digitali per la registrazione dei marchi.
Perché la tutela del marchio è un asset strategico
In Italia, il valore dei marchi è un pilastro della nostra economia. I dati lo confermano: solo nel 2026, l'UIBM ha gestito 64.591 domande tra prime registrazioni e rinnovi. Per le imprese che puntano alla registrazione di marchi in Giappone, questa attenzione diventa ancora più cruciale.
Pensiamo a un brand del settore food che si espande in un mercato così esigente e competitivo: senza una tutela adeguata, rischia di vedere il proprio nome e la propria reputazione sfruttati da terzi. La nostra assistenza non si ferma alla registrazione, ma si estende alla stesura di accordi strategici e al monitoraggio continuo tramite la nostra app, che invia alert sulle scadenze e attiva una sorveglianza geografica mirata.
Il nostro metodo, in sintesi, non risolve solo problemi legali: crea opportunità. Trasformiamo la tua proprietà intellettuale in un asset solido, difendibile e pronto a sostenere la tua crescita nel mercato giapponese e oltre.
Le vostre domande sulla proprietà intellettuale in Giappone (e le nostre risposte dirette)
Quando si guarda al mercato giapponese, i dubbi pratici sono i primi a emergere. Per questo abbiamo raccolto le domande più frequenti che le imprese italiane ci pongono, dando risposte chiare e concrete su tempistiche, costi e strategie per proteggere marchi, brevetti e design.
L'obiettivo è semplice: fornirvi gli strumenti per decidere con consapevolezza e costruire una strategia di ingresso solida.
Quanto tempo ci vuole per registrare un marchio in Giappone?
Le tempistiche dipendono molto dal percorso scelto e dalla "pulizia" della domanda. In pratica, se si deposita direttamente presso il Japan Patent Office (JPO), l'iter richiede in media dai 12 ai 18 mesi, sempre che l'esaminatore non sollevi obiezioni.
Se invece si utilizza il Sistema di Madrid, il JPO ha un termine massimo di 18 mesi per analizzare la richiesta e comunicare eventuali problemi. Ecco perché una pratica preparata da esperti come lo Studio Legale Coviello è determinante: una domanda formalmente impeccabile fin dall'inizio riduce al minimo il rischio di obiezioni e ritardi, rendendo tutto il processo più fluido e prevedibile.
È così costoso proteggere un brevetto in Giappone?
Più che un costo, proteggere un'invenzione in un gigante tecnologico come il Giappone è un investimento strategico. L'impegno economico varia in base alla complessità tecnica e alla via di deposito, nazionale o internazionale tramite PCT.
Le voci di spesa principali da mettere in conto sono:
Tasse di deposito ed esame dovute al JPO.
Costi di traduzione, un punto critico: devono essere di qualità tecnica e legale assoluta.
Onorari del consulente locale in Giappone, una figura indispensabile per la gestione della pratica.
Tasse annuali di mantenimento, necessarie per tenere in vita il brevetto dopo la concessione.
Certo, l'investimento non è trascurabile. Ma va sempre rapportato al valore commerciale e al vantaggio competitivo che un brevetto solido può generare, soprattutto se si punta ad accordi di licensing o joint venture. Forniamo sempre preventivi trasparenti e dettagliati, proprio per permettere un'attenta pianificazione del budget.
Posso registrare un design che ho già presentato a una fiera in Italia?
Sì, ma il tempo è un fattore cruciale. La legge giapponese sui design, come quella sui brevetti, concede un "periodo di grazia" di 12 mesi. In sostanza, avete un anno di tempo dal giorno della prima divulgazione (una fiera, una pubblicazione online, un catalogo) per depositare la domanda di design in Giappone.
Attenzione: non è un meccanismo automatico. Per usufruire del periodo di grazia, bisogna seguire una procedura specifica al momento del deposito, presentando una dichiarazione e le prove della divulgazione precedente.
È un'opportunità preziosa, ma tecnicamente complessa. Un solo errore procedurale può invalidare la domanda. Un consulente esperto è fondamentale per assicurarsi di rispettare ogni requisito e non perdere la chance di proteggere il proprio design.
Cosa fa lo Studio Coviello se qualcuno copia il mio marchio?
Nel momento in cui scopriamo una contraffazione del vostro marchio registrato in Giappone, scatta subito una strategia di difesa a più livelli, calibrata in base alla gravità della violazione.
Il primo passo, spesso risolutivo, è una lettera di diffida formale (keikoku). Redatta dai nostri corrispondenti locali, intima alla controparte di cessare immediatamente l'uso illecito del marchio.
Se la violazione continua, si passa a misure più aggressive:
Sorveglianza doganale: Attiviamo le autorità per bloccare le merci contraffatte direttamente alle frontiere giapponesi.
Azione legale: Se necessario, avviamo una causa presso i tribunali giapponesi per ottenere un'ingiunzione che fermi la produzione e la vendita dei falsi, oltre a chiedere il risarcimento dei danni subiti.
Grazie alla nostra rete consolidata di partner legali in Giappone, possiamo agire con la rapidità e l'incisività necessarie per difendere i vostri diritti.
Avere un partner affidabile e tecnologicamente avanzato è fondamentale per affrontare le sfide del mercato giapponese. Lo Studio Legale Coviello trasforma la complessità della proprietà intellettuale in un vantaggio competitivo per la tua impresa. Scopri come possiamo supportare la tua espansione internazionale.







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