top of page

Valore del brand: come una perizia ottiene finanziamenti

  • 2 ore fa
  • Tempo di lettura: 10 min

Il consulente e il cliente stanno analizzando insieme i documenti relativi alla valutazione del brand.

TL;DR:  
  • Il valore del brand, certificato da una perizia tecnica giurata, rappresenta un asset economico strategico per l’accesso al credito. Le metodologie di valutazione più comuni sono il metodo Relief from Royalty, il metodo del costo e quello di mercato, spesso integrate per maggiore affidabilità. Una perizia ben strutturata e aggiornata aumenta la credibilità del marchio nelle procedure bancarie e nei bandi pubblici come Smart&Start Italia.

 

Il brand di un’azienda non è solo un simbolo grafico o un nome commerciale: è un asset economico misurabile, capace di incidere concretamente sulla capacità dell’impresa di accedere a finanziamenti bancari. Eppure, molti imprenditori di PMI continuano a trascurare la valutazione del brand quando si siedono al tavolo con una banca o presentano una domanda per un bando pubblico. Il valore del brand, se correttamente documentato attraverso una perizia tecnica giurata, può trasformarsi in uno strumento di negoziazione credibile, rafforzare il profilo patrimoniale dell’azienda e ridurre la percezione del rischio da parte degli istituti di credito.

 

Indice

 

 

Punti chiave

 

Punto

Dettagli

La perizia certifica valore reale

Una perizia tecnica giurata traduce il valore del brand in un dato economico verificabile per le banche.

Le metodologie contano

Il metodo scelto per la valutazione influenza direttamente la credibilità del documento in istruttoria.

I bandi pubblici richiedono perizie

Smart&Start Italia e altri strumenti agevolati richiedono perizie specifiche per immobilizzazioni immateriali.

Protezione legale del marchio è prerequisito

Un marchio registrato e tutelato accresce il valore periziabile e la solidità del dossier finanziario.

Aggiornamento periodico è indispensabile

La perizia va rinnovata nel tempo per riflettere l’evoluzione del brand e mantenere credibilità bancaria.

Metodologie di valutazione del brand e credito bancario

 

Quando si parla di perizia per finanziamenti, la metodologia di valutazione adottata non è un dettaglio tecnico secondario: è il cuore della credibilità del documento agli occhi di un analista bancario. Le metodologie di brand valuation più adottate sono il metodo reddituale, il metodo del costo e il metodo di mercato, spesso applicati in combinazione per garantire una stima più solida e difendibile.

 

Il metodo reddituale, nella sua variante più diffusa denominata Relief from Royalty

, stima il valore del marchio come l’attualizzazione del risparmio derivante dal non dover pagare royalties esterne per l’uso di un brand analogo. Il
metodo Relief from Royalty calcola tale risparmio applicando un’aliquota royalty congrua ai ricavi prospettici, scontata al netto delle imposte e ponderata sul rischio e sulla vita utile attesa del brand. È il metodo preferito dagli istituti di credito perché lega il valore del brand ai flussi di cassa futuri, rendendo il dato verificabile e comparabile.

 

Il metodo del costo quantifica invece il valore del brand sommando tutti gli investimenti storici sostenuti per svilupparlo: campagne di comunicazione, registrazioni legali, design, attività di ricerca. Ha il pregio della concretezza documentale, ma tende a sottostimare brand molto noti o con forte posizionamento di mercato. Il metodo di mercato

, infine, si fonda sul confronto con transazioni reali di marchi analoghi: è utile come benchmark, ma richiede l’esistenza di dati comparabili nel settore di riferimento.

 

Metodo

Base di calcolo

Punto di forza

Limitazione principale

Relief from Royalty

Ricavi prospettici e aliquota royalty

Legato ai flussi di cassa futuri

Richiede stime attendibili dei ricavi

Costo storico

Investimenti cumulati nel brand

Documentazione verificabile

Può sottostimare brand ad alta notorietà

Di mercato

Transazioni comparabili

Ancorato a dati reali di mercato

Dipende dalla disponibilità di benchmark

Approccio combinato

Integrazione dei tre metodi

Maggiore affidabilità complessiva

Richiede competenze peritali elevate

Un approccio combinato, che integra almeno due delle metodologie sopra indicate, offre alla banca una visione multiprospettica e riduce le contestazioni in istruttoria. Nel 2026, con i criteri di offerta per PMI sempre più rigidi, presentare una perizia metodologicamente coerente non è un plus opzionale: è una condizione per essere presi sul serio.

 

Consiglio Pro: Richiedete al perito di esplicitare nella perizia le fonti dei dati di settore utilizzati per il calcolo dell’aliquota royalty. Una perizia con fonti citate e metodologia dettagliata supera con maggiore facilità la verifica dell’analista bancario.

 

Il ruolo della perizia tecnica in sede bancaria

 

Comprendere la valutazione del brand è necessario, ma non sufficiente. Ciò che conta nella pratica è che tale valore venga formalizzato in un documento legalmente riconoscibile: la perizia tecnica giurata, talvolta definita anche perizia asseverata. Si tratta di un atto redatto da un professionista abilitato, depositato presso un tribunale o notarile, nel quale il perito attesta sotto giuramento la correttezza metodologica e la veridicità dei dati riportati.


Analista bancario alle prese con la valutazione del valore del marchio

Le banche richiedono questo tipo di documentazione per una ragione precisa: la perizia tecnica giurata certifica la congruità e il valore economico degli asset immateriali, rendendo il marchio e il brand un elemento del patrimonio aziendale verificabile da terzi. In un’istruttoria bancaria, ogni asset deve essere quantificabile. Senza una perizia formale, il brand rimane un elemento narrativo che la banca non può né quantificare né dare in garanzia implicita.

 

Gli elementi che determinano la validità e l’efficacia di una perizia tecnica in sede bancaria includono:

 

  • Identificazione del perito: il documento deve indicare con precisione le qualifiche, l’iscrizione agli albi e le competenze specifiche del professionista che ha redatto la perizia.

  • Metodologia dichiarata: la scelta del metodo di valutazione deve essere motivata e coerente con le caratteristiche del brand e del settore di appartenenza dell’azienda.

  • Analisi di mercato: il perito deve includere dati di settore, benchmark comparativi e riferimenti alle condizioni di mercato al momento della valutazione.

  • Collegamento al piano d’impresa: la perizia deve dimostrare che il valore del brand è funzionale all’attività dell’azienda e coerente con le proiezioni economico-finanziarie presentate.

  • Asseverazione formale: la firma giurata davanti a un pubblico ufficiale attribuisce alla perizia piena valenza legale e probatoria.

 

Una perizia incompleta o generica produce effetti opposti a quelli desiderati. L’analista bancario, non trovando i dati che si aspetta, può richiedere integrazioni documentali che allungano i tempi dell’istruttoria, oppure può classificare il brand come asset non valorizzabile ai fini del credito. Nei casi più critici, una perizia carente può compromettere l’intera operazione finanziaria.

 

Consiglio Pro: Prima di commissionare la perizia, chiedete alla banca o all’ente erogatore un elenco esplicito dei requisiti documentali richiesti per gli asset immateriali. Ogni istituto ha specifiche che il perito deve conoscere prima di iniziare il lavoro.

 

Il dossier tecnico per la perizia deve essere strutturato in modo rigoroso, con sezioni distinte per l’identificazione del bene, la metodologia adottata e l’analisi di mercato. Questo approccio riduce il rischio di richieste di integrazione in fase di istruttoria e migliora la percezione professionale dell’azienda richiedente.

 

Perizia del brand e finanziamenti agevolati pubblici

 

Il collegamento tra valutazione del brand e accesso a finanziamenti pubblici è spesso sottovalutato dalle PMI, che tendono a considerare i bandi pubblici come strumenti destinati esclusivamente a investimenti materiali. La realtà è più articolata e vantaggiosa di quanto appaia.



Il caso più illustrativo è quello di Smart&Start Italia, il programma gestito da Invitalia che eroga finanziamenti a tasso zero fino a 1,5 milioni per startup innovative e PMI. Questo strumento prevede esplicitamente perizie tecniche giurate per le immobilizzazioni immateriali, non solo in fase di rendicontazione finale ma già al momento della presentazione della domanda. Il marchio aziendale, se correttamente valorizzato e documentato, rientra pienamente tra le immobilizzazioni immateriali ammissibili.

 

Per accedere correttamente a questi strumenti, seguire una sequenza precisa è determinante:

 

  1. Identificare gli asset immateriali ammissibili: verificare quali componenti del brand (marchio registrato, naming, identità visiva) sono riconosciuti come immobilizzazioni immateriali dal bando specifico.

  2. Commissionate la perizia prima della domanda: per Smart&Start e strumenti analoghi, la perizia deve essere pronta al momento della presentazione, non a posteriori.

  3. Documentare la congruità del prezzo: la perizia deve attestare che il valore dichiarato è congruo rispetto alle condizioni di mercato, elemento verificato da Invitalia nella fase di valutazione.

  4. Collegare la perizia al piano d’impresa: il valore del brand deve risultare funzionale alla strategia aziendale descritta nel business plan allegato alla domanda.

  5. Predisporre la documentazione per gli stati di avanzamento lavori: in fase di rendicontazione, la perizia originale viene richiamata e aggiornata nei SAL (Stati di Avanzamento Lavori) per verificare la coerenza tra quanto dichiarato e quanto realizzato.

 

Fase del bando

Ruolo della perizia

Domanda iniziale

Certificazione del valore degli asset immateriali

Valutazione Invitalia

Verifica della congruità e coerenza con il piano

Erogazione del finanziamento

Documento a supporto della liquidazione

Rendicontazione e SAL

Aggiornamento e conferma del valore certificato

Parallelamente all’accesso ai bandi, vale la pena ricordare che la super deduzione al 110% per attività di ricerca e sviluppo, correlata al regime Patent Box, permette di dedurre fiscalmente gli investimenti legati alla proprietà industriale. Questo significa che rafforzare il brand attraverso attività documentate di R&D può generare vantaggi fiscali concreti, oltre a incrementarne il valore periziabile. Per approfondire le implicazioni fiscali di questi strumenti, è utile leggere la guida sulla valorizzazione del marchio

redatta da Studiolegalecoviello.

 

Come aumentare il valore del brand per la perizia

 

Una perizia efficace riflette uno stato di fatto: se il brand è solido, tutelato e documentato, la stima sarà credibile. Se invece il brand è privo di registrazione formale o scarsamente documentato, anche il miglior perito avrà difficoltà a difendere un valore elevato. Ci sono azioni concrete che le PMI possono intraprendere per rafforzare il valore periziabile del proprio brand nel tempo:

 

  • Registrare il marchio nelle classi pertinenti: un marchio registrato presso l’EUIPO o l’UIBM è un asset giuridicamente tutelato e quindi valorizzabile in perizia. Un marchio non registrato non offre la stessa certezza giuridica e viene scontato nella valutazione.

  • Documentare ogni investimento nel brand: campagne pubblicitarie, attività di comunicazione, contratti di licenza e cessione, partecipazioni a fiere ed eventi. Ogni euro investito nel brand è un dato che il perito utilizzerà nel metodo del costo.

  • Costruire evidenza di notorietà: rassegne stampa, dati di traffico web, volumi di ricerca del nome del brand, menzioni editoriali. La notorietà incide sull’aliquota royalty applicata nel metodo Relief from Royalty.

  • Aggiornare la perizia periodicamente: un brand che cresce richiede perizie aggiornate. Una perizia datata o non aggiornata perde credibilità e non riflette il valore corrente del marchio.

  • Creare un dossier completo: raccogliere in un unico documento ordinato registrazioni, contratti, bilanci, evidenze di notorietà e la perizia stessa. Questo dossier è lo strumento di negoziazione più efficace con qualsiasi istituto di credito.

 

La valutazione del marchio e l’iscrizione a bilancio è un passaggio che molte PMI trascurano, eppure ha un impatto diretto sul rating bancario. Un marchio iscritto a bilancio al suo valore periziato migliora la struttura patrimoniale dell’azienda e può incidere positivamente sulle condizioni di accesso al credito.

 

La perizia del brand diventa così non solo uno strumento reattivo, da produrre quando la banca lo chiede, ma un elemento proattivo del posizionamento finanziario dell’azienda. Trattarla come tale è la differenza tra un’impresa che aspetta le condizioni del credito e una che le negozia.


Infografica sulle principali tappe della valutazione e del finanziamento di un brand

La mia prospettiva: cosa cambia davvero con una perizia solida

 

Nel corso degli anni di attività in materia di proprietà industriale e tutela dei marchi, ho osservato direttamente come la qualità della perizia possa determinare l’esito di un’intera operazione finanziaria. Ho visto aziende con brand forti e conosciuti perdere opportunità di finanziamento semplicemente perché quel valore non era mai stato formalizzato in modo tecnicamente corretto.

 

L’errore più frequente che riscontro nelle PMI è considerare la perizia come un adempimento burocratico da completare nel minor tempo possibile. Viene commissionata all’ultimo momento, redatta da professionisti non specializzati nel settore di riferimento, priva di analisi di mercato approfondite. Il risultato è un documento che la banca archivierà senza dargli peso. Una perizia tecnica esaustiva non solo certifica il valore, ma facilita tutta la filiera di accesso e rendicontazione di finanziamenti pubblici e privati.

 

Quello che ho imparato è che la banca non compra il valore del brand: compra la credibilità della sua misurazione. Un perito con competenze specifiche nel settore, una metodologia difendibile e dati di mercato aggiornati costruisce un documento che parla la lingua dell’analista bancario. Questo cambia la conversazione in istruttoria, e spesso cambia anche l’esito. Il consiglio che do sempre agli imprenditori è di trattare la valutazione del brand come un investimento strategico, non come una spesa amministrativa.

 

— Studiolegalecoviello

 

Come Studiolegalecoviello supporta brand e finanziamenti

 

Studiolegalecoviello offre un servizio integrato di consulenza legale e tecnica per la valorizzazione del brand e l’accesso a finanziamenti, sia bancari che agevolati. Lo studio supporta le PMI nella redazione di perizie di stima del marchio conformi alle richieste degli istituti di credito e agli standard richiesti da bandi come Smart&Start Italia, curando ogni aspetto dalla scelta metodologica alla formalizzazione giurata del documento.


https://studiolegalecoviello.com

La consulenza di Studiolegalecoviello si estende alla registrazione e tutela del marchio, alla sua iscrizione a bilancio e alla predisposizione del dossier documentale completo per le istruttorie bancarie. Per le imprese con marchi storici o marchi di qualità certificata, lo studio offre percorsi specialistici di valorizzazione che tengono conto delle specificità giuridiche e del potenziale di credito di questi asset. L’esperienza internazionale dello studio, unita all’impiego di tecnologie avanzate per la gestione dei diritti di proprietà intellettuale, garantisce un approccio professionale e aggiornato alle esigenze delle PMI italiane che vogliono fare del proprio brand una leva finanziaria concreta. Per una consulenza personalizzata, è possibile contattare direttamente lo studio tramite il sito ufficiale.

 

FAQ

 

Cos’è una perizia tecnica giurata del brand?

 

È un documento redatto da un professionista abilitato, asseverato davanti a un pubblico ufficiale, che certifica il valore economico del marchio e degli asset immateriali aziendali secondo metodologie riconosciute. Ha piena valenza legale e probatoria nelle istruttorie bancarie e nei bandi pubblici.

 

Quali metodi si usano per valutare il brand in perizia?

 

I metodi principali sono il Relief from Royalty (metodo reddituale), il metodo del costo e il metodo di mercato. L’approccio combinato, che integra almeno due metodologie, offre la maggiore credibilità agli occhi di banche e istituti erogatori.

 

La perizia del brand è obbligatoria per Smart&Start Italia?

 

Per Smart&Start Italia, le perizie tecniche giurate sulle immobilizzazioni immateriali sono richieste già in fase di domanda, non solo in rendicontazione. Un marchio aziendale registrato e correttamente valorizzato rientra tra gli asset ammissibili al finanziamento.

 

Come migliora l’accesso al credito con una perizia del brand?

 

Una perizia solida aumenta la solidità del dossier documentale presentato alla banca, riduce la percezione del rischio da parte dell’analista e può migliorare il rating aziendale qualora il marchio venga iscritto a bilancio al valore periziato.

 

Con quale frequenza va aggiornata la perizia del brand?

 

La perizia andrebbe aggiornata ogni due o tre anni, oppure in coincidenza di operazioni finanziarie rilevanti, modifiche significative alla struttura del brand o variazioni sostanziali nei ricavi attribuibili al marchio.

 

Raccomandazione

 

 
 
 

Commenti


coviello robot
coviello logo
logo coviello 2
logo le fonti
logo legal ranking
logo miami
logo le fonti

STUDIO LEGALE COVIELLO-MARCHI BREVETTI DESIGN® 
avvcarminecoviello@gmail.com - avvcarminecoviello@puntopec.it
Ufficio Italia Tel. 0824 60 32 28 - Mobile 392 01 33 784 
P.IVA 01491240626  - COD.FATT.  KRRH6B9

logo le fonti
logo legal ranking
logo legal ranking
logo best ceo award
 BENEVENTO - MILANO - DUBAI  
www.studiolegalecoviello.com

È vietata la copia e la riproduzione dei contenuti e immagini in qualsiasi forma.
Copyright © STUDIO LEGALE COVIELLO · all rights reserved.

qr code studio
logo brandregistrato

studiolegalecoviello © 2026

bottom of page